24 Novembre 2020, martedì
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Viaggiare, la vita com’era prima

Per sopravvivere a questa angosciante realtà, nella quale siamo ripiombati per la seconda volta a causa dell’espandersi della pandemia, è utile per la nostra psiche pensare a ciò che faremo in un futuro prossimo e sono certa che la nostra sete di libertà ci porterà a riempire, nuovamente, gli aereoporti, le stazioni ferroviarie e portuali.

Eh si! perché viaggiare è un toccasana per la salute psicologica riduce lo stress, ci rende più creativi, arricchisce il bagaglio culturale e aiuta a conoscerci meglio. Ottobre è il mese in cui si ci organizzava per il ponte dell’Immacolata scegliendo mete suggestive alla scoperta del Natale e usanze tipiche. Ebbene vi accompagnerò in Svizzera nei  luoghi che ho imparato ad amare, avendoli vissuti per alcuni anni, e che non avrei immaginato mi mancassero così tanto.

Si parte dall’Italia per atterrare a Ginevra, la piccola metropoli dolcemente adagiata intorno al Lago Lemano, e subito il nostro sguardo sarà attratto dai guizzi della fontana più alta d’Europa il  Jet d’eau, uno dei simboli della città, dai battelli che colorano il lago e collegano la Svizzera alla Francia. Dall’Horologe Fleurie un orologio che segna l’ora esatta grazie ad un satellite ed è realizzato con fiori e siepi variopinti. La città vecchia si apprezza a piedi, è piccola curata attraversata da bianchi viali su cui si affacciano negozi di antiquariato, gallerie d’arte, enoteche, gioiellerie, boutique d’alta moda e locali. All’imbrunire, poi, il cielo della “Città della Pace” si tinge di un blu cobalto effetto delle luci che si riflettono nel lago ed d’uopo cenare in uno dei locali Michelin situati a bordo lago e degustare i formaggi, il filetto di pesce persico, l’immancabile cioccolato e la torta al vino il tutto innaffiato da vini locali.

Ginevra è definita la città della pace perché ospita alcune delle più importanti istituzioni internazionali per la tutela dei diritti umani (ONU, Croce Rossa, Unicef, l alto Commissariato per i rifugiati). Lasciamo Ginevra per dirigerci verso Vevey, situata nel Canton Vaud definita la perla della riviera Svizzera, con vista sul panorama alpino, sui vigneti e battelli a ruote che transitano il lago. Appena vi si giunge si viene catapultati nel periodo d’oro della belle epoque si è circondati dai prestigiosi hotel, il lungo lago è bordato di palme e aiuole che rievocano il fasto di un tempo passato. Sulla riva del lago si nota la statua di Charlie Chaplin, monumento eretto in onore dell’attore che vi ha trascorso gli ultimi 25 anni della sua vita.

Ma Vevey è anche centro commerciale internazionale perché vi ha sede la Neslè e il suo emblema è rappresenta da un forchetta posizionata all’interno del lago stesso. Cittadina suggestiva e con una nota culturale molto forte passeggiando nei vicoletti molte sono le librerie, i caffe culturali e un antica biblioteca. A colazione, in una giornata mite, è piacevole fermarsi per il brunch nelle caratteristiche Tea Room e degustare una fetta di Tartin Tatin accompagnata da una calda e aromatizzata tisana. Di fronte si possono ammirare le sponde della Francia Evian sede dell’omonima sorgente e del Casino. Al tramonto ci si sposta verso Montreaux descritta da Freddy Mercury “…come un paesaggio dipinto nel cielo, le montagne si slanciano più in alto. E’ incredibile mi fa barcollare…”. Con la presenza di palazzi ed hotel di lusso, La Grand Rue è l’emblema del passato glorioso della Montreaux di fine 800, percorrendo il lungo lago si arriva alla Place du Marche e a guardiano del lago si scorge il monumento dedicato a Mercury perché il noto cantante ha vissuto lì. Ed è proprio in questo scenario eccezionale tra il lago e le montagne che si svolge il mercato di natale per incantare grandi e piccini. Circa 150 artigiani presentano regali originale, prodotti del territorio gioielli, oggetti scolpiti e decorazioni per l’albero di e il presepe. Il mercatino è famoso anche per i suoi dolci una tentazione irresistibile ma la particolarità è rappresentata dal gioco soft creato dalle luminarie che riescono a dare calore nonostante le temperature siano basse e poi se si è fortunati è èpossibile incrociare cantanti famosi da Lenny Kravitz a billy Joel

Avv. Sabina Vuolo

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