2 Marzo 2021, martedì
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Università: test d’ingresso si o no?

Da un mese circa si sono conclusi i test di ingresso universitari e molti sono i giovani che hanno visto infrangere i loro sogni e le loro aspettative future. Eh già! Perchè la maggior parte dei corsi universitari in Italia prevede il numero chiuso; ossia la possibilità di accedervi solo dopo il superamento di un test di ingresso che da anni mette a dura prova gli studenti i quali non solo devono fare i conti con la difficile scoperta di ciò che vogliono diventare ma anche con ciò che è possibile fare.

A questo punto è lecito chiedersi quanto giusti siano questi test e quanto garantiscano agli studenti il diritto allo studio sancito dall’art. 34 della Costituzione. La legge 264 dello 02.08.99 ha introdotto i test di ingresso universitari giustificando la necessità di combattere l’affollamento in alcuni corsi, garantendo così a pochi selezionati , degli standard di preparazione migliori.

La legge ha previsto degli accessi programmati a livello nazionale in cui il test è erogato su tutto il territorio in maniera simultanea e a livello locale lasciando spazio all’autonomia decisionale dei singoli atenei .In merito si è espressa, con sentenza emessa nei confronti del nostro paese, la corte europea  stabilendo che con l’introduzione dei test non vi è violazione del diritto allo studio.

Anzi, secondo i giudici la soluzione trovata dal legislatore italiano per regolare l’accesso all’università è ragionevole. Quindi non vi è violazione dell’art.2 protocollo  1 (diritto all’istruzione) della Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo. Sentenza che è destinata a far discutere , anche se poi non sarà un test a dire se un ragazzo diventerà un bravo medico o un bravo architetto. Quest’anno, poi, si è dovuto fare i conti con il pericolo del contagio da Covid e il MIUR ha optato per lo svolgimento dei test in contemporanea ma con una divisione in più gruppi e nella provincia di appartenenza.

Mi piace concludere con una frase di Nietzsche “diventa ciò che sei” l’unico augurio che può rivolgersi ai giovani, prendersi il proprio futuro coltivando le proprie passioni, credendo in se stessi e non arrendersi ai primi ostacoli.

a cura Avv, Sabina Vuolo

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