28 Ottobre 2020, mercoledì
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Economia cinese, i segnali di una importante ripresa

Per la prima volta nel 2020 e per la prima volta dall’inizio dell’epidemia, i consumi in Cina sono aumentati ad agosto , il che conferma un graduale ritorno alla normalità per la seconda economia mondiale. Le vendite al dettaglio sono aumentate dello 0,5% su base annua, secondo i dati diffusi dall’Ufficio nazionale di statistica (BNS).Questo indicatore chiave dei consumi è precipitato all’inizio dell’anno al culmine dell’epidemia in Cina (-20,5% su un anno a gennaio e febbraio) e si era sempre mostrato in calo, anche se più moderato negli ultimi mesi (-1,1% a luglio).

Un altro dato che rivela l’inequivocabile ripresa cinese è quello della produzione industriale che ad agosto continua a crescere più delle attese. Secondo i dati diffusi oggi 15 settembre, la produzione industriale è aumentata ad agosto dell’1,02% e del 5,6% su anno, un dato superiore alle previsioni che prevedevano un 5,2 per cento. A luglio era salita del 4,8 per cento.

Diminuisce anche la disoccupazione ad agosto che registra un 5,6% contro il 5,7% di luglio: si tratta del dato più basso dal 5,3% registrato a gennaio. Il dato tuttavia considera solo la situazione delle aree urbane e non la forza lavoro migrante, che pesa per un terzo circa di quella totale.

Nonostante gli incoraggianti segnali di ripresa la Banca centrale cinese è intervenuta a sostegno del sistema economico e finanziario. La Pboc ha iniettato nel sistema 600 milioni di yuan tramite strumenti di prestiti a medio termine ed ha lasciato invariato al 2,95% il tasso Mlf ad un anno.

Gli investimenti fissi sono scesi dello 0,3% annuo nel periodo gennaio-agosto 2020, a 37.880 miliardi di yuan (5.570 miliardi di dollari circa), migliorando il calo dell’1,6% accusato nei primi 7 mesi dell’anno grazie al graduale miglioramento delle attività produttive dopo lo stop per la pandemia del Covid-19. Gli investimenti privati sono calati del 2,8% (dal -5,7% di gennaio-luglio), mentre quelli pubblici hanno visto la loro crescita perdere spinta al 3,2% dal 3,8%.

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