Istat,conseguenze post pandemia: persi 101 mila occupati nel primo trimestre

Trimestre negativo per il mercato del lavoro italiano. Nel primo quarto dell’anno, secondo i dati diffusi oggi dall’Istat,  il numero di persone occupate è sceso di 101 mila unità (-0,4%) rispetto al trimestre precedente. Il tasso di occupazione è pari al 58,8%, in diminuzione di 0,2 punti rispetto al quarto trimestre 2019. Le dinamiche del mercato del lavoro nel primo trimestre risentono, a partire dall’ultima settimana di febbraio, “delle forti perturbazioni indotte dall’emergenza sanitaria”.

Nel primo trimestre 2020, l’input di lavoro, misurato dalle ore lavorate, registra poi una forte diminuzione sia rispetto al trimestre precedente (-7,5%), sia rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso (-7,7%).

 Tornano ad aumentare a ritmo sostenuto gli inattivi (+290 mila in un anno, +2,2%) e il tasso sale di 0,9 punti al 35,3%. Si interrompe dunque il calo degli scoraggiati (-0,1% in un anno), dopo 20 trimestri di cali e in circa sette casi su 10 l’intervistato specifica di non aver cercato lavoro per motivi riconducibili all’emergenza sanitaria.

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