Quarantena limitata e ritiri “smart”: la Serie A chiede di cambiare il protocollo anti-virus

I calciatori non solo chiedono di far ripartire il campionato ma anche di allenamenti collettivi, sembra che non si sia trovato una soluzione, dato che Conte ha concesso questa possibilità da lunedì 18.

Oltre a ciò ancora tanti sono i punti da discutere le modalità di quarantena in caso di un calciatore positivo, la lunghezza del ritiro e la responsabilità dei medici sociali.

La serie A, vuole però cercar di seguire un po’ la Germania: nel caso di positività di un calciatore solo lui sarà sottoposta alla quarantena.

Oggi pomeriggio è previsto un contatto tra Gabriele Gravina, presidente federale, e il ministro dello sport, Vincenzo Spadafora, per trovare una soluzione a tutto.

Nel frattempo però l’Associazione calciatori fa sapere: ‘’Ci sono delle criticità che hanno evidenziato i club speriamo di trovare un modo per superarle in modo da poter ripartire. Il ritiro, vista la gestione dei casi di positività che rischia di bloccare un’intera squadra, è uno dei punti in sospeso. Noi speriamo di avere una data certa: da una data certa si può costruire un percorso fatto di controlli, test e modalità di allenamento»

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