Soggiorni e prenotazioni: dopo il coronavirus come funziona?

1.Ho prenotato un soggiorno ma sono costretto a rinunciarvi, quali sono i miei diritti?
Nel caso in cui il viaggiatore sia impossibilitato ad usufruire del soggiorno per espresso provvedimento dell’autorità e debba quindi rinunciarvi, può recedere dal contratto: la struttura può erogare un rimborso in denaro oppure può emettere un voucher (da utilizzare entro un anno dall’emissione) di importo pari al rimborso spettante. È la struttura a poter scegliere rimborso in denaro o voucher.
In quanto tempo riceverò il rimborso/voucher?
In primo luogo è necessario comunicare alla struttura la propria impossibilità ad usufruire del soggiorno; tale comunicazione dovrà essere effettuata entro 30 giorni dalla cessazione della causa impeditiva, allegando la prenotazione del soggiorno. Entro 30 giorni dalla comunicazione, la struttura dovrà procedere alla corresponsione del rimborso o all’emissione del voucher.

2. Ho prenotato un soggiorno per partecipare ad un concorso pubblico/ manifestazione/evento, ma questo è stato annullato. Posso ottenere la restituzione di quanto pagato per il soggiorno?
Sì; nell’ipotesi in cui un concorso o una procedura di selezione pubblica, una manifestazione, un evento o altra forma di riunione in luogo pubblico o privato, anche di carattere culturale, ludico, sportivo e religioso, siano stati annullati, sospesi o rinviati dalle autorità, l’acquirente può ottenere la restituzione del prezzo pagato. È necessario inviare una comunicazione alla struttura entro 30 giorni dall’annullamento, sospensione o rinvio del concorso, della procedura selettiva, della manifestazione, dell’iniziativa o dell’evento.

3. La struttura presso la quale ho prenotato un soggiorno ha sospeso o cessato l’attività a causa dell’emergenza sanitaria in corso. Quali sono i miei diritti?
La struttura può offrire all’acquirente un servizio sostitutivo di qualità equivalente, superiore o inferiore con restituzione della differenza di prezzo, oppure procedere al rimborso del prezzo o, altrimenti, può emettere un voucher, da utilizzare entro un anno dalla sua emissione, di importo pari al rimborso spettante. La scelta è rimessa alla struttura poiché la legge 24 aprile 2020 n. 27 dispone che il voucher assolve gli obblighi di rimborso e non richiede alcuna forma di accettazione da parte del destinatario.

4. Ho prenotato un soggiorno in albergo, ma sono impossibilitato ad usufruirne a causa dei provvedimenti restrittivi emanati dalle autorità. Ho pagato un anticipo/una caparra. L’albergo può rifiutarsi di restituirmi quanto pagato?
No, anche in questo caso vale la regola secondo cui se non è più possibile adempiere alla prestazione, l’albergo non può richiedere il pagamento e deve restituire quanto già versato in contanti o tramite l’emissione di voucher valido un anno dalla data di emissione.

5. Ho prenotato un albergo per l’estate 2020. L’albergo mi ha comunicato che se oggi decidessi di cancellare la prenotazione, perderei la caparra/devo pagare una penale di recesso. Posso cancellare gratuitamente?
Non è possibile prevedere quale sarà la situazione questa estate; ad oggi l’adempimento della prestazione risulta possibile. Da ciò consegue che, in caso di disdetta, il professionista possa trattenere la caparra versata o richiedere il pagamento di penali se previsto dalle condizioni contrattuali.
Se alla data del soggiorno sarà ancora impedito lo spostamento per viaggi turistici (o a causa di impedimenti in uscita dal nostro Paese o a causa di impedimenti all’ingresso nel luogo di destinazione), il contratto potrà essere risolto .

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