8 Marzo 2021, lunedì
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Coronavirus, la Cina riparte dall’economia: operative Toyota e Apple

La Cina riparte-Un mese dopo la grande serrata provocata dall’epidemia di coronavirus, la Cina riparte. E offre – finalmente – un messaggio di speranza a resto del mondo, a cominciare dall’Italia, alle prese con le misure «draconiane» per limitare il contagio. Apple, dopo aver riaperto la scorsa settimana 38 negozi, , anche se alcuni con orari ridotti, ha aggiunto gli ultimi quattro, secondo quanto riportato sul sito web della società californiana. I negozi cinesi di Apple rimarranno per qualche tempo gli unici punti vendita e assistenza della casa dell’iPhone aperti sul Pianeta: a causa dell’epidemia da coronavirus Apple ha infatti annunciato la chiusura di tutti i suoi negozi nel mondo, a eccezione dei 42 store in Cina. Il ceo del gruppo, Tim Cook, ha scritto su Twitter: «Nei nostri luoghi di lavoro e nelle nostre comunità, dobbiamo fare tutto il possibile per prevenire la diffusione del Covid-19. Apple chiuderà temporaneamente tutti i negozi al di fuori della Cina fino al 27 marzo, e si impegna a dare 15 milioni per aiutare la guarigione in tutto il mondo». Apple in settimana aveva già chiuso gli store italiani.

Toyota riapre le fabbriche

Mentre l’Italia si trova ancora nella condizione di dover bloccare fabbriche e produzione per evitare il contagio , Toyota ha annunciato l’intenzione di riaprire la produzione nello stabilimento a Guangzhou e negli altri tre impianti cinesi entro la prossima settimana. Anche in questo caso, la chiusura delle fabbriche è durata un mese e il riavvio della macchina produttiva sarà per ora parziale. Ciò nonostante, si tratta di un altro segnale incoraggiante: i sacrifici e l’attenzione, nella lotta al coronavirus, pagano. E la vita economica e sociale riparte.

Il coronavirus L’esempio cinese

Le misure prese dalle autorità cinese per bloccare il contagio del virus sono state rapide e molto stringenti. Ma anche efficaci. A Wuhan, epicentro della diffusione del Covid-19, nei giorni scorsi sono ripartiti i mezzi di trasporto e il coprifuoco si è allentato. Venerdì 13 marzo si sono registrati solo 8 nuovi casi di contagio in tutta la Cina (5 solo a Wuhan, gli altri sono persone arrivate dall’estero): è il dato più basso dall’inizio delle statistiche sull’epidemia, a metà gennaio.

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