Vino Rosso ‘Brunello di Montalcino’: tutto da gustare nell’evento ‘Benvenuto Brunello’ in Toscana

Sua maestà il Brunello

Il Brunello di Montalcino è un vino rosso a Denominazione di Origine Controllata e Garantita (DOCG) prodotto in Toscana, nel territorio del comune di Montalcino in provincia di Siena. Il Brunello di Montalcino può essere considerato, insieme al Barolo e l’Amarone, il vino rosso italiano dotato di maggiore longevità.

Brunello è il nome che veniva dato localmente a Montalcino a quella che si credeva essere una varietà di uva. Nel 1879 la Commissione Ampelografica della Provincia di Siena determinò, dopo alcuni anni di esperimenti controllati, che il Sangiovese e il Brunello fossero la stessa varietà di uva.

A Montalcino il nome Brunello si trasformò dunque nella designazione del vino prodotto in purezza da uve Sangiovese.

Il Brunello di Montalcino deve essere sottoposto ad un periodo di affinamento di almeno due anni in contenitori di rovere di qualsiasi dimensione, e di almeno quattro mesi in bottiglia, e non può essere immesso al consumo prima del 1º gennaio dell’anno successivo al termine di cinque anni calcolati considerando l’annata della vendemmia.

Il Brunello di Montalcino può portare come qualificazione la dizione “Riserva” se immesso al consumo successivamente al 1º gennaio dell’anno successivo al termine di sei anni, calcolati considerando l’annata della vendemmia, fermo restando il minimo di due anni di affinamento in contenitori di rovere, ma di almeno sei mesi in bottiglia.

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ll vitigno con cui viene prodotto è il Sangiovese ovviamente, nello specifico si usa il clone locale Sangiovese Grosso, così detto per via dello spessore della buccia, in cui è racchiusa la maggior parte delle sostanze che caratterizzano il vino. Ed è per questo che la macerazione delle bucce solitamente è lunga, non meno di 20-30 giorni, per estrarre tannini, colore e polifenoli, che verranno poi scolpiti dal tempo e dalle botti di rovere, dove il vino riposa per almeno cinque anni da disciplinare.

Il bouquet del Brunello di Montalcino è uno di quelli che può fare impazzire un appassionato di vini, di una tale complessità che rappresenta il Sacro Graal del vino. I frutti rossi sono sotto spirito, le note complesse di tè, caffè, terra e funghi sono elegantemente amalgamate tra di loro, eteree, impreziosite da ritorni balsamici, con viole che sbocciano qua e là.

La sapidità è succosa, con felce, grafite e un’inconfondibile traccia che lascia il suolo delle colline di Montalcino a base di galestro, argilla e alberese. In bocca si muove elegante, strutturato, caldo, sospinto da una freschezza che percorre tutto il vino, rendendolo unico per l’equilibrio generale.

I migliori sono quelli fatti secondo la vecchia tradizione, che rispetta le caratteristiche del Sangiovese e lascia agire il microclima di Montalcino.

La ricetta per il vino perfetto è molto semplice: basse rese per ceppo, raccolta delle uve migliori, perfettamente mature e quindi un lungo, dolce affinamento 

 

Il Brunello è un vino per chi sa aspettare

Stiamo parlando di un un vino prezioso, che merita il posto d’onore nella vostra cantina. Deve riposare orizzontalmente almeno un paio di settimane prima d’essere aperto per evitare traumi. La decantazione può essere effettuata solo in due casi: se è presente il fondo oppure se è un Brunello relativamente giovane al massimo di 10-15 anni. Per i Brunelli di oltre 20 anni è sconsigliabile decantare la bottiglia, visto che il bouquet potrebbe risentirne e la repentina ossigenazione causerebbe un collasso del fragile equilibrio del vino. Servitelo in calici ampi e lasciatelo respirare nel bicchiere, con calma. La temperatura di servizio è quella classica dei vini strutturati rossi, 18-20 C°.

Ad elogiare sua Maestà Brunello di Montalcino il Consorzio del vino Brunello di Montalcino ® ha organizzato l’evento Benvenuto Brunello 21-24 Febbraio 2020 • Montalcino

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