28 Luglio 2021, mercoledì
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“Per salvare Diana occorre il trapianto di midollo”: l’appello disperato del papà Michele Bisceglia

Da mesi l’ex portiere di Posillipo, Carabinieri, Playoff e Basilicata 2000 Michele Bisceglia sta lottando per sua figlia Diana, colpita da aplasia midollare di grado severo, una grave malattia che porta il midollo a non produrre già globuli bianchi, rossi e piastrine. Diana ha urgente bisogno di un donatore di midollo (solo persone tra i 18 e i 35 anni), il tempo stringe e Michele ha lanciato un appello sui social e in tv. In basso trovate il post da lui pubblicato su Facebook e il servizio dedicato al caso da Studio Aperto. Michele Bisceglia

Chi vuole aiutare Michele a salvare sua figlia può presentarsi alle ore 9 di sabato 6 luglio a Napoli, in piazzale Tecchio, per la tipizzazione, il processo che consente di scoprire se il proprio midollo è compatibile: la donazione vera e propria consiste in un semplice PRELIEVO DI SANGUE. Le cellule staminali vengono infatti prelevate direttamente dal sangue periferico, mediante un procedimento definito aferesi. 

Il post di Michele Bisceglia su Facebook

Vi racconto la storia di mia figlia Diana.

A ottobre 2018 le fu diagnosticata una grave malattia ematologica chiamata aplasia midollare di grado severo. In pratica il suo midollo ha smesso di funzionare e non produce i tre elementi fondamentali del sangue: globuli bianchi, rossi e piastrine. La bambina, di soli sei anni, è trasfusione-dipendente: si sottopone in media a due trasfusioni alla settimana presso il Bambino Gesù di Roma dove è in cura dall’inizio di questa storia. La cura immunosoppressiva non ha dato alcun esito per cui il Prof. Locatelli ci ha indicato la strada del trapianto del midollo come unica via d’uscita.

A marzo abbiamo appreso dell’esistenza di una donatrice tedesca. Eravamo felicissimi. Sapere che c’è qualcuno che può salvare la vita di chi hai di più caro al mondo ti fa credere di nuovo nel genere umano. Così la nostra piccola ha iniziato il percorso pre-trapiantologico che consiste in una serie di esami (tac, esami del sangue, ecografie), ma ad oggi la donatrice non si è fatta concretamente avanti facendo perdere a Diana 3 mesi preziosi.

Oggi chiedo a tutti i miei contatti di condividere questo post affinché giunga al cuore di chi può, con un piccolo gesto, salvare la vita di Diana e di tanti piccoli bambini che vivono in questa dimensione sospesa fra l’incubo e la realtà.

La donazione del midollo consiste in un semplicissimo PRELIEVO del SANGUE. Le cellule staminali vengono infatti prelevate direttamente dal sangue periferico, mediante un procedimento definito aferesi, per cui un piccolo gesto può salvare la vita di un bambino e dare un valore aggiunto alla vita del donatore.

Se hai fra i 18 e i 35 anni DIVENTA UN SUPEREROE: dona il midollo!!!

Il 6 luglio verrà effettuato un semplice tampone salivare per verificare la compatibilità per cui non dovete portare esami del sangue

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