17 Aprile 2021, sabato
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Contatori intelligenti e check up nelle imprese

Contatori intelligenti obbligatori, per consentire agli utenti di monitorare i consumi. Grandi imprese obbligate a fare il check up dei consumi energetici ogni quattro anni. Sono solo alcune delle numerose misure contenute nel decreto legislativo per il recepimento della direttiva europea 2012/27/Ue sull’efficienza energetica, che modifica le direttive 2009/125/Ce e 2010/30/Ue e abroga le direttive 2004/8/Ce e 2006/32/Ce, dlgs 102 del 4 luglio 2014, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 165 di ieri e in vigore già da oggi.  Obiettivo del decreto – spiega la nota ufficiale della presidenza del Consiglio dei ministri – è la riduzione della dipendenza dell’Unione dalle importazioni di energia, sfruttando lo strumento dell’efficientamento energetico e mettendo in atto azioni volte a dare stimolo all’economia nell’attuale fase di crisi ed a contrastare i cambiamenti climatici in atto (si prevede in particolare una riduzione del 20% del consumo di energia primaria dell’Unione entro il 2020). Queste le principali misure contenute nel provvedimento:
• elaborazione di programmi di interventi di medio-lungo termine per la riqualificazione energetica degli edifici sia pubblici che privati;
• interventi annuali di riqualificazione energetica sugli immobili della pubblica amministrazione, a partire dal 2014 fino al 2020;
• obbligo per le grandi imprese e per le imprese energivore di eseguire una diagnosi di efficienza energetica nei siti ubicati sul territorio nazionale, da ripetersi ogni quattro anni;
• obbligo per gli esercenti l’attività di misura di fornire agli utenti contatori individuali che misurino con precisione il loro consumo effettivo e forniscano informazioni sul tempo effettivo d’uso (i contatori intelligenti);
• elaborazione di un rapporto che miri a individuare le soluzioni più efficienti per soddisfare le esigenze di riscaldamento e raffreddamento;
• superamento della struttura della tariffa elettrica progressiva rispetto ai consumi e adeguamento delle componenti ai costi dell’effettivo servizio;
• programma triennale di formazione ed informazione volto a promuovere l’uso efficiente dell’energia (contenente misure di sensibilizzazione delle pmi all’esecuzione di diagnosi energetiche e all’utilizzo di strumenti incentivanti finalizzati all’installazione di tecnologie efficienti, misure di stimolo di comportamenti che contribuiscano a ridurre i consumi energetici dei dipendenti della pubblica amministrazione, misure di sensibilizzazione dell’uso efficiente dell’energia domestica);
• promozione dei contratti di prestazione energetica, e introduzione di misure di semplificazione volte a promuovere l’efficienza energetica;
• istituzione di un Fondo nazionale per l’efficienza energetica per la concessione di garanzie o l’erogazione di finanziamenti, a favore di interventi coerenti con il raggiungimento degli obiettivi nazionali di efficienza energetica.
Soddisfazione è stata espressa da Assotermica, secondo la quale il decreto contiene un’importante novità in materia di evacuazione dei fumi di scarico degli impianti termici e aumenta significativamente i casi in cui è possibile scaricare a parete (da 4 a 6), rivedendo le tipologie e le caratteristiche dei generatori che possono beneficiare di tale semplificazione.

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