11 Aprile 2021, domenica
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Per curare il cancro basta il bicarbonato?

Negli ultimi giorni sta circolando in rete una notizia in merito al rapporto tra tumori, bicarbonato e limone. Secondo questo articolo, la sanità non diffonderebbe la notizia perché la soluzione proposta per sconfiggere il tumore sarebbe troppo economica. Riportiamo qui di seguito la notizia:

Il bicarbonato di sodio è uno dei più potenti alcalinizzanti. Otto Heinrich Warburg, premio Nobel nel 1931 per la sua tesi. La causa principale e la prevenzione del cancro, ha dichiarato: “Le cellule tumorali vivono in un ambiente estremamente acido e privo di ossigeno. Le cellule sane vivono in un ambiente alcalino, ossigenato, consentendo il funzionamento normale, privare una cellula del 35% di ossigeno per 48 ore può probabilmente innescare un processo canceroso. Le sostanze acide respingono ossigeno, mentre le sostanze alcaline lo attraggono. Le cellule tumorali sono anaerobiche (non respirano ossigeno) e non possono sopravvivere in presenza di alti livelli di ossigeno. Invece la GLICEMIA sopravvive fino a quando l’ambiente è privo di ossigeno. I tessuti tumorali sono acidi, mentre i tessuti sani sono alcalini, quindi il cancro non sarebbe altro che un meccanismo di difesa che hanno alcune cellule del corpo per sopravvivere in un ambiente privo di ossigeno e alcalinità”.

La dr. Elisabetta Izquierdo: “Io sono un medico e mi rifiuto di credere che radio e chemio terapia siano gli unici strumenti per debellare il cancro”. Il bicarbonato di sodio, umile composto e molto a buon mercato, secondo recenti e sorprendenti ricerche farmaceutiche può curare il cancro. E non solo, allevia molto significativamente anche gli effetti secondari negativi della chemioterapia. La “soluzione” della medicina organizzata per il cancro si basa su tre procedure molto rischiose e altamente invasive la chirurgia, la chemioterapia e la radioterapia. La soluzione può essere nel kit del vostro bagno.
Dose Consigliata: 1/2 litro di acqua + succo di 3 limoni + 1 cucchiaino di bicarbonato di sodio. Prendere a stomaco vuoto al mattino, può essere suddivisa in due dosi durante il giorno, ma non tra i pasti. È meglio prenderla ogni giorno, anche quando la malattia è sparita, perché tutti i tumori possono tornare, ed è importante prevenire.

Nel suo libro, “Vincere la guerra al cancro”, il suo autore – il dottor Mark Sircus – affronta la questione del bicarbonato di sodio che aiuta a salvare innumerevoli vite ogni giorno. Il bicarbonato di sodio è noto come antico metodo per accelerare il ritorno a livelli normali di bicarbonato nel corpo. È inoltre economico, sicuro, e forse potrebbe essere la medicina più efficace a disposizione contro il cancro. Il Bicarbonato di sodio dà al corpo una forma naturale di chemioterapia che uccide efficacemente le cellule tumorali senza gli effetti collaterali devastanti evitando anche i costi della chemioterapia convenzionale. Dal momento che nessuno si può arricchire e fare un sacco di soldi con qualcosa di così semplice, nessuno lo promuove e quindi manca il supporto per essere studiato e sperimentato. La comunità medica ha voltato le spalle Dr. Simoncini e ad altri colleghi, perché, da onesto specialista oncologo, ha rifiutato di utilizzare i metodi convenzionali per i suoi pazienti che decidono di farsi somministrare cure a base di bicarbonato di sodio, curando con impressionante successo nel 99 per cento dei casi il cancro al seno. Il cancro della vescica può essere curato in breve tempo, completamente e senza chirurgia, chemio o radioterapia, utilizzando solo un apparato di infiltrazione locale (simile ad un catetere) per infondere bicarbonato di sodio direttamente nella zona infetta del seno o della vescica, ma può anche essere consumato per via orale. Il bicarbonato di sodio applicato ai tumori alla fine li fa scomparire rapidamente, che molti dei trattamenti chemioterapici attualmente includono bicarbonato di sodio, con la scusa che “aiuta” a proteggere i reni, il cuore e il sistema nervoso del paziente è un dato di fatto. Ed è stato già stabilito che la somministrazione di chemioterapia senza bicarbonato può uccidere il paziente. Così, quando sentiamo parlare sui “successi” della chemioterapia è proprio il bicarbonato di sodio che agisce, non solo per fermare metastasi ma anche per ridurre al minimo gli effetti collaterali dannosi della tossicità chemioterapica. Inoltre non esistono studi per separare gli effetti del bicarbonato di sodio dagli agenti chemioterapici tossici.

Questo è quanto riportato dall’articolo. La redazione di Ecoreport ha così deciso di contattare un esperto in materia per capire quanto ci sia di vero o falso in tali affermazioni. A rispondere alle nostre domande è Alfonso Mangoni, ordinario di chimica organica del Dipartimento di Farmacia dell’Università degli Studi di Napoli Federico II.

Le cellule tumorali vivono in un ambiente estremamente acido e privo di ossigeno

“Questo è vero. Succede perché essendo cresciute in maniera incontrollata non sono vascolarizzate a sufficienza e non ricevono abbastanza sangue e quindi ossigeno. In condizioni di carenza di ossigeno, entrano in funzione dei processi metabolici di “emergenza” (chiamati a volte “respirazione anaerobica”) che producono energia anche in assenza di ossigeno e producono sostanze acide come l’acido lattico. Questo NON vuol dire che l’ambiente acido è la causa del tumore. Sarebbe come dire che lo smog è la causa del traffico. Pulisci l’aria, ed il traffico sparisce“.

Le cellule sane vivono in un ambiente alcalino, ossigenato, consentendo il funzionamento normale, privare una cellula del 35% di ossigeno per 48 ore può probabilmente innescare un processo canceroso.

Questa affermazione non è mai stata dimostrata, come sa anche chi l’ha scritta, visto che ha utilizzato un “probabilmente”.

Le sostanze acide respingono ossigeno, mentre le sostanze alcaline lo attraggono.

Questa affermazione poi risulta assolutamente assurda. Non possiamo dire nemmeno che sia falsa perché non vuol dire niente: “Respingono” in questo caso non ha alcun significato.

Le cellule tumorali sono anaerobiche (non respirano ossigeno) e non possono sopravvivere in presenza di alti livelli di ossigeno.

Poiché si trovano spesso a vivere in carenza di ossigeno, le cellule tumorali usano ampiamente i processi di respirazione anaerobica visti sopra. Questo è molto diverso dal dire che le cellule tumorali sono “anaerobiche” e che non possono sopravvivere in presenza di ossigeno.

Invece la GLICEMIA sopravvive fino a quando l’ambiente è privo di ossigeno.

La glicemia è la concentrazione di zucchero nel sangue. Non so come faccia una concentrazione a sopravvivere o non sopravvivere….

I tessuti tumorali sono acidi, mentre i tessuti sani sono alcalini, quindi il cancro non sarebbe altro che un meccanismo di difesa che hanno alcune cellule del corpo per sopravvivere in un ambiente privo di ossigeno e alcalinità.

Ecco, qui si vede bene come si confonde la causa con l’effetto. E comunque, per concludere, del limone nell’articolo non si parla affatto.

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