17 Aprile 2021, sabato
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Israele: “Hamas pagherà per ragazzi rapiti e uccisi”. “Raid aprirà l’inferno”

Hamas è responsabile e la pagherà“. Il premier israeliano  Benyamin Netanyahu è pronto alla rappresaglia dopo che i corpi dei tre giovani israeliani rapiti sono stati trovati privi di vita ad Halhul, città vicina ad Hebron. Se Israele è sotto shock, Hamas si prepara a rispondere: “Ogni offensiva aprirà le porte dell’infermo”.

I tre giovani, Eyal Yifrah (19 anni), Gil-Ad Shayer (16) e Naftali Yaakov Frenkel (16), erano scomparsi lo scorso 12 giugno nei pressi dell’insediamento di Gush Etzion, tra Betlemme e Hebron, nel sud dellaCisgiordania, mentre facevano l’autostop. Da quasi un mese dei tre giovani non c’era traccia, poi il 30 giugno sono stati ritrovati i loro corpi. “Sono stati rapiti e uccisi a sangue freddo da belve umane”, ha detto Netanyahu.

La caccia ai loro presunti assassini di Hamas prosegue, lunedì 30 giugno l’aviazione israeliana ha attaccato 34 obiettivi di Hamas a sud di Gaza. In Cisgiordania, a Jenin, nella notte fra lunedì e martedì soldati israeliani hanno ucciso un giovane palestinese che, secondo fonti militari, aveva scagliato contro di loro un ordigno. A Gerusalemme intanto proseguono le consultazioni di governo.

La scorsa notte il Consiglio di difesa del governo israeliano ha discusso a lungo le ripercussioni della uccisione dei ragazzi, ma non ha adottato decisioni operative. In serata il premier Benyamin Netanyahu ha convocato gli stessi ministri (assieme con il ministro degli Esteri, Avigdor Lieberman, che torna oggi in Israele) per proseguire le consultazioni.

Mentre in Cisgiordania l’esercito riduce il volume delle operazioni e si concentra nella zona di Hebron nella caccia a due ricercati palestinesi (Marwan Kawasmeh e Amar Abu Ayshe, entrambi membri di Hamas), la tensione ai margini della striscia di Gaza resta elevata. Nella nottata miliziani palestinesi sono tornati a sparare razzi verso la città israeliana di Ashqelon.

Le famiglie dei tre ragazzi si stringono nel loro dolore e compiono i preparativi per i funerali, che dovrebbero svolgersi in giornata. In Cisgiordania coloni ultra’ hanno disseminato messaggi in cui esortano a vendicare l’uccisione dei tre ragazzi. L’esercito israeliano cerca adesso di impedire possibili attacchi di ritorsione da parte di estremisti ebrei contro palestinesi.

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