6 Maggio 2021, giovedì
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L’eterologa è reale

La fecondazione eterologa diventa tangibile. E crescono le liste di attesa, ponendo un freno al fenomeno di migrazione delle coppie (si veda ItaliaOggi del l’11 giugno 2014). Da ieri, infatti, è possibile usufruire anche in Italia di tecniche di fecondazione medicalmente assistita di tipo eterologo, a seguito della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale serie Corte costituzionale n. 26, di mercoledì 18 giugno, della sentenza n. 162/2014 con cui è stato dichiarato illegittimo il divieto, contenuto nella legge n. 40/ 2004, di ricorrere a tecniche eterologhe. La pubblicazione in G.U. era, infatti, l’ultimo passaggio atteso dalle coppie che desideravano ottenere le cure necessarie restando in Italia. Da ieri, dunque, le liste di attesa che, all’indomani della notizia della sentenza, si sono create nei centri di Pma potranno cominciare a essere smaltite e le coppie interessate non saranno più costrette a migrare all’estero per ottenere l’assistenza necessaria. «Gli esperti di fecondazione medicalmente assistita segnalano che sono migliaia le richieste di accesso alla tecniche da parte di coppie sterili che, pur avendo contattato centri di fecondazione assistita stranieri, hanno deciso di procedere in Italia», ha sottolineato il segretario dell’associazione Luca Coscioni, Filomena Gallo, «in alcuni centri, inoltre, tante coppie che hanno già avuto gravidanze sono disposte a donare, con l’anonimato e gratuitamente, i propri gameti al momento crioconservati, per aiutare altre coppie ad avere un bambino». Ci sono già e sono applicabili alla fecondazione eterologa, infatti, le disposizioni sulla donazione ma, in relazione al numero, invece, la Consulta considera possibile un aggiornamento delle linee guida. Ed è questo l’ultimo tassello che manca per completare il quadro. La Consulta, nel dichiarare l’illegittimità del divieto, ha, infatti, evidenziato come la pronuncia non determini un vuoto normativo, poiché la legge n. 40 contiene specifiche norme che regolamentano i profili più rilevanti conseguenti al ricorso alla fecondazione eterologa, già disposti in previsione di casi di ricorso alle pratiche all’estero da parte di cittadini italiani. Questo è anche il contenuto della richiesta bipartisan inoltrata al governo da parte di alcuni esponenti del senato, secondo cui «è necessario aggiornare le linee guida sulla procreazione medicalmente assistita per consentire in sicurezza e trasparenza la fecondazione eterologa anche in Italia. Deve essere istituito un archivio nazionale che consenta la tracciabilità dei donatori e dei riceventi garantendo così un sistema che assicuri la piena gratuità della donazione. Sono, infine, necessari», ha evidenziato Laura Puppato (Pd), « precisi protocolli medico-sanitari che garantiscano la dovuta sicurezza per la salute dei pazienti nell’effettuare le donazioni, in particolare garantendo il rispetto dei requisiti medico-sanitari del donatore di cellule riproduttive».

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