1 Marzo 2021, lunedì
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Uber ottiene una Uber-valutazione

Uber Inc. ha dichiarato di aver raccolto 1,2 miliardi di dollari di finanziamenti da nuovi investitori portando così il servizio di automobili on-demand a una valutazione di 18,2 miliardi di dollari, tra le più alte mai raggiunte da una start up finanziata dal venture capital.

La valutazione, dopo settimane di offerte competitive tra gestori di mutual fund e società di venture capital, sottolinea l’interesse degli investitori per la cosiddetta sharing economy dove gli utenti vendono il proprio tempo e risorse ad altri utenti.

Uber mette in contatto autisti e clienti attraverso un’applicazione per smartphone. Tutto questo evidenzia anche la fiducia degli investitori che Uber possa espandere il servizio diventando una piattaforma di logistica e consegna.

Con 18,2 miliardi di dollari, Uber ha più che quadruplicato la sua valutazione in meno di un anno guadagnandosi un posto di elite nel mondo delle start up finanziate dal venture capital. Solo Facebook Inc. nel 2011 raccolse capitali da investitori privati ottenendo una valutazione superiore – un investimento di Goldman Sachs valutò il social network 50 miliardi di dollari – secondo i dati di VentureSource.

Ora Uber vale più di Hertz Global Holdings Inc. e Avis Budget Group Inc. messe insieme. Lo scorso anno, queste due società di autonoleggio, che insieme gestiscono più di un milione di vetture, hanno ottenuto 18 miliardi di dollari di entrate.

Lo scorso anno, tra le start up private, il sito Internet per affittare case Airbnb Inc., il servizio di cloud storage Dropbox Inc. e il produttore di telefoni cinese Xiaomi Inc. sono state valutate 10 miliardi di dollari o più dagli investitori.

In un’intervista, Kalanick ha riferito che gli investitori sono rimasti attratti dal tasso di crescita di Uber, i cui ricavi, ciò che rimane dopo aver pagato gli autisti e le tasse, raddoppiano «almeno» ogni sei mesi. Il fondatore ha spiegato che la start up mantiene circa il 20% della tariffa di ogni corsa.

«Alla fine, il fatto è che stiamo crescendo più velocemente dello scorso anno», ha affermato Kalanick.

L’ultimo round di finanziamenti è avvenuto con tre gestori di mutual-fund: Fidelity Investments, con circa 425 milioni di dollari; Wellington Management, con 209 milioni di dollari e BlackRock Inc., con 175 milioni di dollari. Anche quattro società di venture capital hanno partecipato, secondo una persona a conoscenza dei fatti: Summit Partners, Kleiner Perkins Caufield & Byers, Google Ventures e Menlo Ventures.

Nel complesso, Uber ha raccolto più di 1,5 miliardi di dollari da quando è stata fondata nel 2009. La società ha affermato che potrebbe vendere altri 200 milioni di dollari in azioni. Il fondatore e ceo Travis Kalanick ha però dichiarato che nessuna persona interna alla società venderà azioni in questa tornata.

Il rilevante investimento e l’alta valutazione della start up mettono sotto pressione Uber verso un’ulteriore crescita ed espansione. Alcuni investitori ritengono che la società aiuterà a entrare in una nuova era in cui le persone si collegano a servizi di logistica giornalieri usufruendo dei loro smartphone. Oltre al trasporto di persone, la rete di autisti di Uber potrebbe diventare una sorta di piattaforma logistica sulla quale le aziende possono inviare merci, cibo e altri prodotti da un punto a un altro della città.

Ad aprile, Uber ha iniziato un servizio di corriere per le consegne a New York, descritto da Kalanick come ancora «sperimentale».

«Siamo ottimisti, ma il servizio non è rientrato nella raccolta dell’ultimo investimento» ha detto Kalanick. «Se il business della logistica funzionerà, sarà la ciliegina sulla torta».

Il finanziamento offre a Uber la possibilità di dare una forte spinta ai conducenti e passeggeri di tutto il mondo. Sebbene la società non possieda auto e non assuma autisti, ha speso molto per sovvenzionare tariffe più economiche in molti dei suoi maggiori mercati e offrire numerosi vantaggi per attirare nuovi conducenti, sia dilettanti che professionisti. Venerdì, la società ha annunciato di aver in progetto di diminuire i prezzi del 20% o più nella maggior parte dei mercati.

Una più alta valutazione aiuterà Kalanick a conservare una considerevole porzione della società. Kalanick, imprenditore che fallì con la sua prima start up, ha cercato di mantenere il controllo di Uber anche se ha venduto numerose azioni a un grande numero di investitori, tra cui Goldman Sachs, Google Ventures, e al fondatore di Amazon.com Inc. Jeff Bezos.

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