22 Giugno 2024, sabato
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Costa Concordia, rotta su Genova: 300 operai, 18 mesi per smantellarla

La nave Concordia di Costa Crociere fa rotta su GenovaTrecento operai e 18 mesi di lavoro per smantellare la nave, che è ancora all’isola del Giglio. La Concordia sarà rimorchiata a inizio estate e portata a Genova, dove inizierà losmantellamento. Il costo totale dell’operazione sarà di 200 milioni di euro. 

Teodoro Chiarelli su La Stampa scrive:

“Secondo le indiscrezioni raccolte, la scelta ricadrebbe su Genova. Il capoluogo ligure ha presentato l’offerta giudicata migliore sia dal punto di vista tecnico che economico, vista la decisione “politica” di preferire uno scalo nazionale rispetto alla più conveniente soluzione turca”.

Dopo che anche le candidature di Piombino e Civitavecchia sembrano essere “naufragate” per problemi legati alla tempistica e all’adeguatezza dei porti, resta quella di Genova, anche se l’annuncio ufficiale di Costa Crociere arriverà solo a metà aprile:

“Resta dunque l’offerta presentata dai gruppi San Giorgio, Mariotti e Saipemn in collaborazione con l’Autorità portuale di Genova guidata da Luigi Merlo. Un proposta da 200 milioni di euro, comprensiva delle operazioni di bonifica e smaltimento dei rifiuti speciali secondo il “codice europeo dei rifiuti” (Cer), che impegnerà per un anno e mezzo oltre 300 persone”.

Il percorso della Concordia sarebbe già segnato:

“sarà trainata da alcuni rimorchiatori verso il porto di Voltri, nell’estremo ponente genovese. Un viaggio di 150 miglia (280 chilometri) della durata di almeno cinque giorni. Per questo è importante che avvenga a inizio estate, quando le condizioni meteomarine sono più favorevoli. La nave avrà un pescaggio di circa 18 metri ed entrerà di prua senza dover fare particolari manovre per attraccare alla diga che dista 550 metri dal sesto modulo del terminal Vte e dove c’è una profondità di oltre 20 metri”.

La nave sarà prima svuotata e alleggerita dal mobilio presente, poi sarà portata da Voltri verso Levante, dove sarà

“tagliata “a fette” orizzontali, di fatto eliminando tutti i vari ponti. A quel punto, rimarrà di fatto il solo scafo di 290 metri con il suo carico di liquidi inquinati che avrà un pescaggio di 10 metri. Ed eccoci all’ultima fase. La nave verrà trainata poco distante, all’interno della quarta vasca di carenaggio delle Riparazioni Navali. Qui, a bacino chiuso, avverrà finalmente la bonifica vera e propria e il definitivo smantellamento”.

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