19 Giugno 2024, mercoledì
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Nella legge delega misure di revisione della fiscalità ambientale

Sulla Gazzetta Ufficiale n. 59 del 12 marzo 2014, è stata pubblicata la L. 11 marzo 2014, n. 23, riguardante la “Delega al Governo recante disposizioni per un sistema fiscale più equo, trasparente e orientato alla crescita”. Si tratta della Riforma fiscale che si prefigge, in primis, lo scopo di correggere alcuni aspetti critici del nostro ordinamento tributario per renderlo “più equo, trasparente ed orientato alla crescita economica”. Si ricorda che tra i principi fondamentali della Legge in esame vi è quello di dare maggiore certezza al sistema tributario italiano e migliorare i rapporti Fisco-contribuenti. A ciò si aggiunge la volontà di proseguire nel contrasto all’evasione e all’elusione fiscale e nel riordino dei fenomeni di erosione.

Altro aspetto rilevante è rappresentato dalla riforma del catasto dei fabbricati, mentre, per quanto riguarda la crescita, particolare attenzione va data alla revisione della fiscalità ambientale. Sul punto, l’articolo 15 delega il Governo ad introdurre nuove forme di fiscalità al fine di preservare e garantire l’equilibrio ambientale (“green taxes”), in raccordo con la tassazione già vigente a livello regionale e locale e nel rispetto del principio della neutralità fiscale. Si prevede inoltre la revisione della disciplina delle accise sui prodotti energetici anche in funzione del contenuto di carbonio, come previsto dalla proposta di Direttiva del Consiglio europeo in materia di tassazione dei prodotti energetici e dell’elettricità. Il gettito derivante dall’introduzione della “carbon tax” sarà destinato, prioritariamente, alla riduzione della tassazione sui redditi, in particolare, sul lavoro generato dalla “green economy”, ed al finanziamento delle tecnologie a basso contenuto di carbonio, nonché alla revisione del finanziamento dei sussidi alle fonti di energia rinnovabili. Al fine di non penalizzare, sotto il profilo della competitività, le imprese italiane rispetto a quelle europee, l’entrata in vigore delle disposizioni riguardanti la fiscalità ambientale sarà coordinata con la data di recepimento della disciplina armonizzata decisa a livello europeo.

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