26 Maggio 2024, domenica
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Gennaro Castiello (Pdl) a domiciliari. Accusa: voto di scambio. E non fu eletto

Gennaro Castiello (Pdl), consigliere comunale di Napoli, e il consigliere municipale, Mario Maggio, sono indagati per sospetto voto di scambio. I due sono tra i destinatari delle ordinanze agli arresti domiciliari eseguite dai carabinieri nell’ambito dell’inchiesta sul voto di scambio nel 2013. Castiello è stato candidato alla Camera dei Deputati nella lista del Mir di Samorì anche non se fu eletto e avrebbe in quella veste compiuto il reato del quale oggi è accusato.
In totale nell’operazione sono state arrestate quattro persone. I quattro, posti agli arresti domiciliari, sono accusati di aver procacciato voti a favore di Castiello.

Tre degli arrestati sono accusati di aver procacciato voti. Al quarto indagato si contesta di aver dato o promesso denaro a altre utilità ai primi tre. Con queste stesse modalità – sempre secondo l’accusa – i primi tre avrebbero tentato di condizionare gli elettori.
“Gennaro Castiello ha dato un mazzo di soldi a quello che abbiamo salutato, a quello che stavamo salutando nelle scale”: così Ciro Manna, una delle quattro persone arrestate, parlava il 20 febbraio del 2013. Anche Mario Maggio, nelle sue conversazioni, faceva riferimento al pagamento degli elettori: “A parecchi di loro li ha pagati e già questo è un buon segno”.
Le cifre comunque erano irrisorie: anche meno di 50 euro. “Giova rimarcare – scrive nell’ordinanza il gip Tommaso Miranda – come tutti i soggetti contattati per la ricerca dei voti operino nei quartieri più degradati della città, connotati da elevata povertà, ove la ricerca del consenso dietro corresponsione di denaro è evidentemente più agevole”.

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