14 Giugno 2024, venerdì
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Datacenter. La banca di Abu Dhabi sceglie la virtualizzazione

Da una piattaforma server fisica a una virtualizzata. La National Bank di Abu Dhabi (NBAD) ha rivisto la struttura del proprio datacenter per far fronte a una espansione del 25% anno su anno del proprio network: 125 filiali e sportelli e 585 ATM in tutti gli Emirati Arabi Uniti, oltre a 60 agenzie sparse in 17 Paesi nei 5 continenti. Senza compromettere, però, performance e sicurezza.

80% DEI SERVER VIRTUALIZZATI – 800 server sono stati quindi virtualizzati su VMware grazie al vendor Fujitsu e alla soluzione PRIMERGY, fornendo a NBAD 34 blade server Fujitsu BX9900 e BX924 e ulteriori 28 server per la disaster recovery: una virtualizzazione che rappresenta l’80% di tutta la componente server della banca. «La maggior parte delle banche virtualizzano all’incirca il 50% del loro parco server, poiché alcune applicazioni e servizi non si prestano alla virtualizzazione – afferma Hossam Elkobrosy, Head of IT Infrastructure di NBAD. Tuttavia, noi siamo riusciti a migrare l’80% dei nostri server in ambiente virtuale, riducendone la generale complessità e aumentandone l’affidabilità».

FLESSIBILITA’ – La nuova soluzione ha permesso a NBAD di rendere il provisioning delle applicazioni rapido e semplice, e di ridurre i costi operativi riducendo lo spazio occupato, la potenza e il raffreddamento richiesto per una tale quantità di server. «La nuova soluzione è molto più flessibile tanto che facilmente e in modo rapido possiamo passare a blade diversi a seconda delle necessità – spiega Elkobrosy. Si tratta di un ambiente Windows e include i server del nostro sistema di tesoreria, dell’application workflow, della intranet e dei servizi finanziari. I 1.500 dipendenti della nostra sede e più di 120 succursali regionali fanno affidamento sull’ambiente virtuale per sviluppare le applicazioni e i servizi di cui hanno bisogno per lavorare in modo efficace».

MENO COSTI E PIU’ EFFICIENZA – Inoltre, grazie al nuovo approccio, NBAD ha potuto ridurre di cinque gradi la temperatura del datacenter, il consumo di elettricità è sceso del 25%, portando a un risparmio in termini economici e riducendo l’impatto ambientale, ha guadagnato il 20% in più di spazio e ha aumentato l’utilizzo del sistema dal 6 al 45%. Infine, grazie alla gestione delle patch, la banca di Abu Dhabi ha potuto sviluppare e distribuire le proprie applicazioni con un time to market molto più rapido, mentre il tempo impiegato a tornare a un punto di ripristino si è accorciato anno su anno.

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