23 Febbraio 2024, venerdì
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Opere strategiche, tempi lunghi per i risarcimenti alle imprese

Slittano i tempi per i risarcimenti dei danni subiti dalle imprese che stanno realizzando opere strategiche. Pagamento diretto dei subappaltatori in caso di crisi di liquidità dell’appaltatore. Due mesi per fare chiarezza sulle risorse Cipe per opere revocate. Progetti dei comuni per l’Expo 2015 con finanziamento entro giugno 2014 e chiusura dei lavori entro venti mesi. Sono queste alcune delle previsioni contenute nell’art. 13 del disegno di legge di conversione del dl 145/2013 (Destinazione Italia), approvato lunedì dall’aula della Camera e che dovrà essere convertito in legge entro il 22 febbraio. Per quel che riguarda le infrastrutture, rispetto al testo varato dalle commissioni, la principale novità risiede nell’avere inserito un adempimento burocratico in più rispetto agli indennizzi dei danni subiti dalle imprese impegnate nella realizzazione di grandi infrastrutture, che fatalmente finirà per rallentare gli indennizzi stessi. La norma, introdotta nel corso dei lavori nelle Commissioni finanze e attività produttive, prevede che si possa assegnare un indennizzo alle imprese che subiscono danni ai materiali, alle attrezzature e ai beni strumentali «come conseguenza di delitti non colposi commessi al fine di ostacolare o rallentare l’ordinaria esecuzione delle attività di cantiere».

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