22 Giugno 2024, sabato
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Pagamenti elettronici: on line le nuove Linee guida

Sono state definitivamente approvate dalla Banca d’Italia ed entreranno in vigore dalla data di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale le Linee guida per l’effettuazione dei pagamenti a favore delle pubbliche amministrazioni e dei gestori di pubblici servizi.

Con la determina n. 8/2014 assunta dal Direttore generale dell’Agenzia per l’Italia digitale, in qualità di commissario straordinario, si conclude il percorso partecipato e condiviso con il ministero dell’Economia e delle finanze e tutti gli attori coinvolti nel gruppo di lavoro composto da amministrazioni centrali e locali e al quale hanno contributo anche i prestatori di servizi di pagamento attraverso le proprie associazioni di categoria ABI e AIIP.

Il quadro di riferimento è dato, oltre che dall’art. 5 del Cad, anche dall’art. 15, comma 5-bis, del Dl 18 ottobre 2012, n. 179 che ha introdotto l’obbligo per le pubbliche amministrazioni di accettare i pagamenti a qualsiasi titolo dovuti, anche con l’uso delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione, avvalendosi per “le attività di incasso e pagamento della piattaforma tecnologica di cui all’articolo 81, comma 2-bis, del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, e delle piattaforme di incasso e pagamento dei prestatori di servizi di pagamento abilitati ai sensi dell’articolo 5, comma 3, del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82”.

Sono tenute ad accettare pagamenti elettronici tutte le pubbliche amministrazioni, nonché le società interamente partecipate da enti pubblici o con prevalente capitale pubblico inserite nel conto economico consolidato della PA, così come individuate dall’Istituto nazionale di statistica. Ricadono altresì nell’ambito di applicazione i gestori di pubblici servizi quando richiedono pagamenti ai propri clienti per servizi a loro resi.

Le Linee guida definiscono analiticamente le informazioni minime che le amministrazioni sono tenute a mettere a disposizione dell’utilizzatore finale (pagatore o soggetto versante) sui propri siti web e sugli avvisi di pagamento e più, in generale, nell’ambito delle relazioni tra utilizzatori finali (cittadino, professionista, impresa) e pubbliche amministrazioni, le fasi del c.d. “Ciclo di vita del pagamento”.

Ciò in quanto, a qualunque titolo gli importi siano dovuti (tassa, imposta, oblazione, ticket per prestazioni l’effettuazione di pagamenti) la riscossione di un pagamento è sempre riconducibile a un processo amministrativo che si articola in fasi ben definite, funzionali al suo corretto completamento.

L’espletamento di tali fasi è direttamente correlato alla piattaforma tecnologica per l’interconnessione e l’interoperabilità tra le pubbliche amministrazioni e i prestatori di servizi di pagamento (c.d. “Nodo dei Pagamenti – SPC”), della quale vengono descritte le funzionalità, le modalità di interconnesione, gli accordi per l’attivazione per l’interoperabilità.

Ai sensi dell’art. 5, comma 1, del Cad, le pubbliche amministrazioni ed i gestori di pubblici servizi dovevano adeguare entro il primo giugno 2013 le proprie procedure informatiche e gli strumenti software al fine di consentire l’effettuazione dei pagamenti elettronici in accordo con le stesse Linee guida.

In relazione al differimento dei termini del loro rilascio, tuttavia la mera procedura di adesione viene ora considerata di per sé come forma di adempimento dell’art. 5 del Cad, a condizione che la pubblica amministrazione in sede di adesione definisca un piano di attivazione che individui in dettaglio le attività da compiere e i tempi di realizzazione, da terminare entro il 31 dicembre 2015. Il piano potrà anche prevedere un’attivazione graduale con riferimento ai singoli servizi offerti.
Laddove, precedentemente all’emanazione delle Linee guida, fosse stata già realizzata una soluzione organizzativa che assegnasse la gestione integrata dell’erogazione di servizi a enti di natura consortile fra soggetti pubblici, le modalità e i tempi di adeguamento alle previsioni delle Linee guida e di adesione al Nodo dei pagamenti – Spc saranno oggetto di specifiche indicazioni da parte dell’Agenzia per l’Italia digitale, che terrà anche conto dell’esigenza di preservare gli investimenti effettuati.

Ferma restando la facoltà di adesione, i gestori di pubblici servizi potranno ricevere pagamenti informatici a mezzo bonifico e/o bollettino di conto corrente postale senza l’uso della piattaforma per l’interconnessione e l’interoperabilità.

Al contrario, le pubbliche amministrazioni potranno ricevere pagamenti informatici a mezzo bonifico e/o bollettino di conto corrente postale senza l’uso della piattaforma di cui al paragrafo 8.3, solo in via transitoria, entro e non oltre il 31 dicembre 2015 e a condizione che abbiano già espletato la procedura di adesione.

Laddove, alla data di pubblicazione delle Linee guida, tra una PA e uno o più prestatori di servizi di pagamento risultasse in essere una convenzione e/o accordo negoziale avente ad oggetto l’attività di incasso, le disposizioni di cui alle Linee guida si applicheranno a decorrere dalla naturale scadenza della convenzione e/o dell’accordo negoziale.

La versione definitiva delle Linee guida modifica il testo pubblicato in consultazione lo scorso 5 settembre 2013 a seguito del recepimento delle osservazioni pervenute in questa fase. In un ottica di trasparenza e partecipazione tutti i contributi ricevuti sono stati raccolti nell’apposito Position paper.

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