5 Marzo 2024, martedì
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Impresa individuale

D: Un mio cliente ha un’impresa individuale con cui gestisce un bar, vorrebbe inserire come collaboratore familiare sua madre, in quanto abitualmente lo aiuta dietro il bancone, facendo le opportune iscrizioni INPS/INAIL, però non vorrebbe costituire un’impresa familiare tramite un notaio, può farlo? In caso di ispezioni è in regola? Senza fare atti pubblici o scritture private autenticate è possibile avere collaboratori o coadiuvanti famliari?

R: L’imprenditore individuale può servirsi, oltre che della propria opera, di dipendenti o di collaboratori. Nel caso in cui l’imprenditore ricorra alla collaborazione dei propri familiari, la ditta diviene un’impresa familiare. Quest’ultima oltre ad essere costituita contestualmente all’inizio dell’attività può anche derivare da una ditta individuale già esistente. La costituzione dell’impresa familiare può avvenire con un atto pubblico o con una scrittura privata autenticata, in cui devono essere indicati obbligatoriamente l’attività esercitata dal titolare e gli estremi dei familiari collaboratori con il rispettivo grado di parentela. Infine, entro 30 giorni dalla stipula dell’atto, bisogna provvedere all’iscrizione nel Registro delle Imprese presso la Camera di Commercio della provincia in cui l’impresa ha la sede legale.

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