29 Febbraio 2024, giovedì
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Mancato braccialetto elettronico con motivazione del magistrato

Il braccialetto elettronico (per controllare chi sconta la pena ai domiciliari) «non sarà l’eccezione, ma la regola» e, in caso di mancato impiego, il magistrato dovrà motivarne la scelta. E, ancora, vi saranno maggiori possibilità di espellere i reclusi stranieri come misura alternativa alla detenzione, mentre il piccolo spaccio di droga diventerà reato autonomo. L’aula di Montecitorio approva il decreto 146/2013 (Misure urgenti in tema di tutela dei diritti fondamentali dei detenuti e di riduzione controllata della popolazione carceraria), su cui il governo aveva posto la fiducia; a due settimane dalla sua decadenza, il 21 febbraio, il testo passa in seconda lettura all’esame dei senatori. Le norme, decise per sfuggire alla procedura d’infrazione dopo la sentenza della Corte europea dei diritti dell’uomo che ha dato un anno di tempo al nostro paese (fino al 28 maggio) per trovare soluzioni contro il sovraffollamento nelle prigioni, compongono un «puzzle» che, fra sconti di pena e incentivi ai provvedimenti alternativi alla permanenza dietro le sbarre, punta a ridurre la popolazione carceraria; non vi saranno, però, automatismi, perché nell’applicazione di tutti i benefici conterà la discrezionalità del giudice.

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