26 Febbraio 2024, lunedì
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Tirreno Power, indagato anche Gosio

È Giovanni Gosio, 61 anni, fino alla scorsa settimana direttore generale di Tirreno Power, il secondo indagato dalla procura savonese per disastro ambientale nell’ambito dell’inchiesta avviata sulle emissioni della centrale termoelettrica di Vado Ligure.

Finora solo il direttore dello stabilimento vadese, Pasquale D’Elia, era stato interrogato dal procuratore Francantonio Granero e dal sostituto Chiara Maria Paolucci nell’ambito del fascicolo che vede indagati tre dirigenti di Tirreno Power. un passo ufficiale che aveva portato alla scoperta del primo nome. Ora, a distanza di qualche tempo dall’uscita di scena dell’ingegnere meccanico di Rovato, è caduta anche la cortina d riserbo sul secondo iscritto.

La decisione di Gosio di lasciare l’azienda avrebbe fatto cadere l’eventuale possibilità di inquinamento delle prove (difficili se non impossibili), o quantomeno di portarlo a conoscenza diretta degli elementi di prova a suo carico.

In ogni caso l’indiscrezione sull’ex direttore generale di Tirreno Power indagato per disastro ambientale rende evidente il livello al quale gli inquirenti stanno puntando. Anche il terzo indagato è un funzionario aziendale anche se il suo nome resta segretato.

Proseguono comunque a ritmo continuo le riunioni al sesto piano del palazzo di giustizia con la Tirreno Power al centro dell’attenzione del pool di magistrati che non sembrano comunque avere intenzione di interrogare a breve gli indagati. Il lavoro di magistrati e consulenti è quello di rendere inattaccabile il castello accusatorio con il quale contestare ai vertici aziendali la pericolosità delle emissioni dalle ciminiere vadesi. I riscontri tecnici avrebbero portato i consulenti ad accertare un incremento della mortalità per malattia respiratori e e cardiovascolari di circa 500 persone nell’arco temporale preso in considerazione.

E anche di questo dovrà rispondere Giovanni Gosio per dieci anni il direttore generale di Tirreno Power, sesta società di produzione di energia in Italia. Proprio per Tp aveva il sogno di veder realizzare il maxiprogetto di potenziamento che avrebbe rilanciato l’azienda ai vertici del panorama energetico nazionale.

Ma il suo rapporto con il Savonese non si esauriva con qualche visita in centrale. Gosio era stato scelto nel 2009 nella squadra dei vicepresidenti di Fabio Atzori nell’Unione Industriali di Savona, insieme con Roberto Buzio (Saint-Gobain), Roberto Marson (Costruzioni Sicel) e Mattia Noberasco (Agrifood). Dall’estate scorsa alla guida dell’organo è subentrato Elio Guglielmelli. Gosio aveva quindi già lasciato la poltrona nella sede di via Gramsci da alcuni mesi, ma nell’organigramma dell’Unione Industriali è entrato come presidente della sezione servizi di pubblica utilità Enrico Erulo, direttore affari generali di Tirreno Power.

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