22 Febbraio 2024, giovedì
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Baci Perugina ora anche su misura

C’è una svolta premium nel marchio Baci Perugina. Grazie all’e-commerce e a nuove strategie di marketing, infatti, i cioccolatini omonimi del gruppo Nestlé con 90 anni di storia alle spalle oggi possono essere personalizzati nei messaggi, non ancora nei colori della carta «ma è allo studio», mentre «i clienti hanno cominciato a chiederli per i matrimoni, per ricorrenze speciali e anche gli hotel si sono fatti avanti», spiega Francesco Burelli, marketing manager divisione dolciari Nestlé.

Il grande acceleratore nel processo di cambiamento del brand, sono anche i social network dove, si veda la pagina Facebook, i Baci hanno 1,5 milioni di fan quasi fossero un marchio di moda e i clienti avanzano proposte. «Un consumatore oggi è più informato ed esigente, pone domande, se festeggia vuole confezioni ad hoc, messaggi dedicati, non si limita al prodotto insomma», continua il manager, «così ecco arrivare l’e-commerce, le nuove scatole premium, dalla carta al velluto, prezzo fino ai 100 euro, e le personalizzazioni da richiedere online».

Modifiche basilari, anche se impercettibili, l’ufficio marketing le ha fatte anche al logo e alle confezioni di tutti i giorni. Dopo anni di azzurro la scritta Baci è bianca su fondo blu, le stelle si diradano mentre ricompaiono gli innamorati abbracciati, una figura emblematica associata al prodotto negli anni 20 rielaborando l’immagine del quadro di Francesco Hayez Il bacio.
«In fondo il Bacio nasce con una storia d’amore», aggiunge Burelli, «volevamo ricordarlo». La storia, quella di Luisa Spagnoli che inventò i cioccolatini battezzandoli Cazzotti prima di trasformarsi in Baci; il suo legame con l’imprenditore Giovanni Buitoni e poi quella della comunicazione, dai cartigli (i messaggi) introdotti negli anni 30 fino al celebre spot «Tubiamo così» degli anni 80 e ai social network, la Nestlé la vuole raccontare ancora una volta in una mostra che apre al Complesso del Vittoriano a Roma dal 13 febbraio al 23 marzo. «San Valentino d’altronde è il periodo in cui si concentra il 100% della strategia di comunicazione del marchio e il 30-40% del fatturato dei Baci», sottolinea Burelli.
Sempre per la festa degli innamorati la Baci Perugina ha deciso di presidiare la Rinascente Duomo di Milano tingendo di blu tutte le sue vetrine e presentando ieri nella food all al settimo piano la novità di prodotto: il tubo di latta a cuore del designer Giulio Iacchetti e i baci in edizione limitata «Autografi d’Amore» a sostegno della onlus Agire. I messaggi sono scritti da celebrità del piccolo e del grande schermo come Neri Parenti, Alessandro Siani, Claudia Gerini, Claudio Amendola, Francesca Neri, Beppe Fiorello e Vincenzo Salemme, mentre uno spazio Baci Perugina offre degustazioni e scatole per tutte le tasche (da 7,80 a 100 euro).

Tra le immagini proposte in vetrina a Milano due innamorati e sullo sfondo la città di Napoli. Non è una casualità: «il 40% del fatturato dei Baci arriva dalla Campania», conclude il manager, «e quest’anno a Napoli ci saranno ben 150 affissioni per ricordare San Valentino e i Baci Perugina».

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