5 Marzo 2024, martedì
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Studi professionali, dal 28 marzo bancomat obbligatorio oltre 30 euro

Per professionisti e imprese a partire dal 28 marzo 2014 scatta l’obbligo di accettare pagamenti con Pos per gli acquisti di prodotti e servizi che abbiano un costo superiore a 30 euro. Fino al 30 giugno 2014, però, la prescrizione riguarderà esclusivamente i pagamenti verso imprese e professionisti che fatturano oltre i 200milia euro.

Il decreto
Il decreto interministeriale 24 gennaio 2014 «Definizioni e ambito di applicazione dei pagamenti mediante carte di debito» è stato, infatti, pubblicato sulla “Gazzetta Ufficiale” n. 21 del 27 gennaio 2014 e diventerà operativo decorsi 60 giorni. Ci saranno poi altri 90 giorni di tempo per adottare, con un altro decreto, quindi entro il 26 giugno 2014, nuove soglie e nuovi limiti minimi di fatturato, con la possibilità anche di inserire altri strumenti di pagamento elettronico anche mobile. Il provvedimento attua l’articolo 15 comma 4 del Dl 179 del 2012, stabilendone importi minimi, modalità e termini dell’obbligo.

Non sono previste specifiche sanzioni in caso di mancato adeguamento, tuttavia i tempi stretti previsti dal decreto impongono comunque a professionisti e imprese di iniziare da subito le verifiche con le banche, anche sui costi, per attivare il sistema di pagamento elettronico.

I soggetti
Consumatori o utenti sono le persone fisiche che ai sensi dell’articolo 3 del Dlgs 6 settembre 2005 n. 206 agiscono per scopi estranei all’attività imprenditoriale, commerciale, artigianale o professionale eventualmente svolta. Esercente è invece il beneficiario, impresa o professionista, di un pagamento abilitato all’ accettazione di carte di pagamento anche attraverso canali telematici. Per cui professionisti e imprese, oltre la soglia dei 200mila euro di fatturato, saranno obbligati, per gli acquisti oltre i 30 euro, ad accettare pagamenti tramite Pos.

Gli strumenti
Il decreto chiarisce poi che per carta di debito si intende lo strumento di pagamento che consente al titolare di effettuare transazioni presso un esercente abilitato all’accettazione della medesima carta, emessa da un istituto di credito, previo deposito di fondi in via anticipata da parte dell’utilizzatore, che non finanzia l’acquisto ma consente l’addebito in tempo reale. Il riferimento sembra essere dunque al bancomat ma potrebbero rientrarvi anche le carte prepagate, anche se prive di un conto corrente dedicato.

Per circuito, chiarisce sempre il decreto, invece, si intende la piattaforma costituita dal complesso di regole e procedure che consentono di effettuare e ricevere pagamenti attraverso l’utilizzo di una determinata carta di pagamento.

Terminale evoluto di accettazione multipla: terminale POS con tecnologia di accettazione multipla ovvero che consente l’accettazione di strumenti di pagamento tramite diverse tecnologie, in aggiunta a quella “a banda magnetica” o a “microchip”.

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