23 Febbraio 2024, venerdì
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Le nuove leggi senza informazioni e controlli diventano inutili. Non bsta un colpetto di spugna.

downloadLa scorsa estate noi del Movimento 5 Stelle abbiamo scritto una lettera aperta al Sindaco di Follina e successivamente inoltrato un esposto al Prefetto della Provincia di Treviso per denunciare l’illegalità dell’ordinanza n.38 (prot. N.6280) del comune di Follina”  ricorda Victor Cavaliere del M5S Pieve di Soligo “tale ordinanza permetteva la bruciatura di scarti vegetali, in contrasto col Decreto Legge 152/2006 nel quale gli “Indirizzi per la gestione degli scarti vegetali” emanati dal Direttore Generale e Dirigente Settore Ambiente e Pianificazione Territoriale della Provincia di Treviso vietano espressamente la combustione all’aperto di qualunque scarto agricolo.”

Siamo contenti che grazie anche alla nostra attività di informazione, finalmente a Follina venga vietata la bruciatura di qualsiasi scarto vegetale come previsto dalla legge, ed abbiano avuto un seguito le denunce sui “panevin” tossici che facciamo ogni anno“.

Abbiamo seri dubbi e poniamo l’attenzione sull’efficacia di questa nuova e virtuosaordinanza 78/2013 “Divieto di fuochi all’aperto” in data 17.12.2013 (che sostituisce l’ordinanza n.38) dove l’unica deroga per i fuochi sono i “panevin aggiunge Massimo Ballali del M5S “in cui sono esclusi: tralci di vite, ramaglie di pino e siepi sempreverdi. E’ impensabile che tutto ciò che non è stato proibito in tanti anni da questa amministrazione scompaia dalla consuetudine dell’evento “panevin” con un colpetto di spugna, se non ci sarà una opportuna e massiva campagna di informazione e senza i necessari controlli sul territorio. Infatti a Follina continuano a bruciare scarti agricoli, e sono già pronti e in allestimento falò con tralci di vite non denunciati da bruciare la sera dell’ Epifania.

Attivisti del Movimento 5 Stelle stanno verificando” conclude Cavaliere “che a Follina dietro ai cartelli che vietano di lasciare tralci di vite, ramaglie di pino e siepi sempreverdi, ci siano proprio tralci di vite, pini e siepi.”

Ricordiamo anche quest’anno che se tutto questo verrà bruciato, avremo nell’aria che respiriamo diossine e probabilmente sostanze tossico-nocive, portatrici di particelle interferenti endocrini e tumorali.

Invitiamo quindi l’amministrazione comunale a provvedere immediatamente ad informare e controllare, se ci tiene veramente alla salute pubblica.

Trasmesso e pubblicato

Ufficio Stampa

MoVimento 5 Stelle Veneto

 

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