8 Maggio 2021, sabato
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Destinazione Italia, cambiano i finanziamenti Invitalia per l’imprenditoria giovanile e femminile

L’entrata in vigore del piano Destinazione Italia (decreto legge 23 dicembre 2013, n. 145) cambia, almeno parzialmente, il sistema delle agevolazioni previste dal Decreto Legislativo n. 185/2000 per il finanziamento di nuove piccole e medie imprese (PMI) a prevalente o totale partecipazione giovanile e femminile.

Il piano Destinazione Italia, infatti, interviene sul Titolo I del provvedimento legislativo del 2000 riscrivendolo quasi integralmente.
Restano pertanto invariati i requisiti e le modalità di accesso ai finanziamenti per le nuove iniziative imprenditoriali in forma di ditta individuale e microimpresa disciplinate nel Titolo II del medesimo decreto legislativo. Maggiori dettagli al riguardo a questo indirizzo, http://www.campaniaeuropa.it/archives/2928

E’ previsto il finanziamento di iniziative imprenditoriali che prevedono investimenti non superiori ad € 1.500.000 relative alla produzione di beni nei settori dell’industria, artigianato, trasformazione di prodotti agricoli ovvero la fornitura di servizi alle imprese, nonché le iniziative relativi a settori di particolare rilevanza per lo sviluppo dell’imprenditoria giovanile.

L’accesso alle agevolazioni viene riconosciuto alle nuove imprese, comunque:

Imprese che abbiano forma societaria la cui compagine sia composta per oltre la metà da soggetti di età compresa tra i 18 ed i 35 anni ovvero donne (in quest’ultimo caso senza limiti di età);
Costituite da non più di 6 mesi dalla data di presentazione della domanda;
Che abbiano la dimensione di micro o piccola impresa e, cioè, fino ad un massimo di 15 dipendenti.
Ai soggetti ammessi alle agevolazioni saranno concedibili mutui a tasso zero della durata massima di 8 anni, a copertura del 75% della spesa ammissibile. I mutui potranno essere assistiti da garanzie reali o personali a seconda della tipologia di investimento da realizzare.

Riattivati anche i finanziamenti a fondo perduto per il subentro dei giovani in agricoltura

Novità anche per quanto riguarda la creazione di nuova imprenditorialità in agricoltura.
Possono essere ammessi ai benefici gli agricoltori di età compresa tra i 18 ed i 35 anni, subentranti nella conduzione dell’azienda agricola al familiare, che presentino progetti per lo sviluppo o il consolidamento di iniziative nei settori della produzione, commercializzazione e trasformazione di prodotti in agricoltura.

In questo caso, le agevolazioni concedibili possono assumere la forma di contributi a fondo perduto e di mutui a tasso agevolati. I progetti d’investimento non possono prevedere interventi per importi di valore superiore a € 1.000.000.

I regolamenti attuativi

Per l’operatività delle novellate disposizioni del decreto legislativo n. 185/2000, occorrerà attendere almeno gli ultimi giorni di marzo del 2014. Con una serie di regolamenti, da adottare entro tale termine, dovranno essere indicati i nuovi criteri e modalità di concessione delle agevolazioni.

 

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