26 Maggio 2024, domenica
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Collegato Sviluppo, salta il taglio alla bolletta energetica per famiglie e imprese

Dovrebbe concludersi oggi l’estenuante tira e molla sul collegato sviluppo alla legge di stabilità 2014. Un disegno di legge come provvedimento alternativo a quello che per oltre due mesi era stato preannunciato come decreto legge, prima sotto il titolo di “Fare 2” e poi di “Destinazione Italia”.
Dopo i vari rinvii del decreto, il pacchetto coordinato dal ministero dello Sviluppo economico era atteso al consiglio dei ministri di venerdì scorso nella forma di disegno di legge. Nulla di fatto. Negli ultimi giorni, si è lavorato per portare il Ddl alla riunione di venerdì 15 novembre e il via libera è arrivato in extremis.

Il testo perde pezzi

I continui ritardi hanno in parte ridimensionato la valenza di un intervento ideato in origine da un lato per sostenere la competitività delle imprese nazionali, dall’altro per incoraggiare gli investimenti esteri nell’ottica del piano Destinazione Italia presentato da Letta lo scorso 19 settembre e oggetto di una consultazione pubblica fino al 9 dicembre . 

Ma non è solo questione di tempi. Il provvedimento, infatti, ha perso per strada diversi pezzi, in parte per problemi di copertura e impatti sulla finanza pubblica, in parte per resistenze interne alle stesse strutture ministeriali. È tramontato quello che, nelle intenzioni del ministro dello Sviluppo economico Flavio Zanonato, doveva essere forse il tassello centrale del piano: la riduzione degli oneri delle rinnovabili in bolletta (mediante emissione di bond del Gse) che avrebbe dovuto garantire risparmi sulla

tariffa elettrica per 2-3 miliardi. L’operazione al momento sarebbe saltata, così come la norma che avrebbe dovuto facilitare la portabilità dei conti correnti bancari. Mentre sui visti veloci per chi intende venire in Italia per investire in una startup si va verso una semplificazione delle attuali procedure: una soluzione di compromesso che terrà conto dei dubbi espressi dal ministero degli Affari esteri in merito all’introduzione di uno strumento del tutto inedito.

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