15 Maggio 2021, sabato
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Erg, Garrone: da oggi non potete più chiamarci petrolieri

«Da oggi non potete più chiamarci petrolieri». Così Edoardo Garrone ha sintetizzato il profondo cambio di mission strategica del gruppo, dopo il completamento della cessione della raffineria Isab a Lukoil. «In quattro anni», ha spiegato il presidente nel corso di un incontro con la stampa a Vienna, «Erg è profondamente cambiata. Dopo 70 anni abbiamo chiuso con la raffinazione e il 2013 rappresenta la fine di un’era come raffinatori. In questi quattro anni abbiamo fatto tantissimo per gestire il cambiamento durante la crisi più profonda del Dopoguerra». Il gruppo è diventato un’azienda energetica tout court con un capitale investito per lo più nelle rinnovabili (38%), nella produzione di elettricità (34%) e nella distribuzione di carburanti, con la rete Total Erg (28%). «Erg oggi ha 3,5 mld di capitale investiti in asset posseduti almeno al 50% e direttamente gestiti», ha spiegato il vicepresidente, Alessandro Garrone.

«Nel 2008 l’Ebitda era di 540 mln, la previsione per il 2013 è superiore a 500 mln. Nel primo semestre dell’anno siamo tornati all’utile con un risultato di 25 milioni di euro. In questi anni di crisi abbiamo fatto investimenti importanti soprattutto in Italia. Ora siamo tornati ai livelli pre-crisi. Siamo quelli che eravamo nel 2008». Nell’eolico Erg intende potenziare la sua presenza fuori dai confini nazionali. «Lavoriamo per un posizionamento in America latina», ha sottolineato l’a.d., Luca Bettonte.

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