18 Aprile 2024, giovedì
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Dieci contestatori per Barroso, Letta e Alfano a Lampedusa

Una decina di manifestanti hanno contestato il presidente del Consiglio Enrico Letta, il ministro dell’Interno Angelino Alfano e il presidente della Commissione Europea Manuel Josè Barroso al loro arrivo sull’isola di Lampedusa, teatro dell’immane tragedia costata la vita a quasi trecento immigrati il 3 ottobre scorso. “Vergogna”, “buffoni” e “assassini”, sono tra gli insulti gridati dai manifestanti al corteo di auto con a bordo i politici, in uscita dall’aeroporto. “La situazione insostenibile. Il centro di prima accoglienza e’ invivibile. Neanche i barboni vivono in questo modo indecoroso. Ci sono pure bambini”: lo grida una straniera che vive a Lampedusa da sei anni e che assieme a molti isolani aveva contestato Letta e Barroso al loro arrivo in aeroporto.

Enrico Letta, accompagnato da Barroso e Alfano, appena atterrato a Lampedusa ha reso omaggio alle salme degli immigrati raccolte nell’hangar dell’aeroporto di Lampedusa. Il presidente del Consiglio si e’ inginocchiato davanti ai feretri bianchi dei bambini che hanno perso la vita nella tragedia, per un minuto di raccoglimento, e, affiancato dal presidente della Commissione Ue e dal ministro dell’Interno, si e’ nuovamente inginocchiato per deporre un mazzo di fiori sulle prima fila di bare.

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