E’ sempre in campo. Con discrezione, capacità di persuasione e soprattutto decisione. Giorgio Napolitano, alle prese con le bizze e le intemperanze dei partiti delle larghe intese, lavora per evitare che di colpo l’Italia si trovi senza governo e con le urne aperte. E così, ieri, con grande tempestività, ha deciso di convocare separatamente al Quirinale il segretario del Pdl e viucepremier Angelino Alfano e il segretario del Pd Guglielmo Epifani per verificare «il grado d’impegno delle forze politiche per la continuità dell’attività di governo» e «il programma dei lavori parlamentari». Un intervento prudente ma necessario perché il presidente della repubblica non vuole correre rischi e cerca di capire come rendere più stabile la situazione politica, ormai alle prese con fibrillazioni continue. Il capo dello stato, in sostanza, ha chiesto rassicurazioni sulla volontà dei partiti di non staccare la spina al governo, e soprattutto sulla possibilità di evitare i continui ultimatum, le minacce di rottura e di crisi, che rendono incerta e lenta l’azione di governo”.
Negozi “Essere Benessere” in borsa entro fine novembre
Il futuro di Essere Benessere, la catena di negozi di prodotti parafarmaceutici, alimentari, healthcare, prodotti per la casa e quant’altro, passerà da piazza affari. Il debutto sull’Aim, scrive Mf, è previsto in autunno, al massimo entro fine novembre. A curare la quotazione sarà l’advisor Ambromobiliare, anch’esso quotato all’Aim, il nominated advisor (nomad) EnVent e lo studio legale Norton Rose. L’obiettivo dei soci di Essere Benessere è quello di raccogliere, attraverso l’aumento di capitale dedicato all’ipo, una cifra compresa tra 10 e 15 mln, ovvero quanto chiesto, senza successo, alle banche nei mesi scorsi per finanziare lo sviluppo attraverso l’apertura di una decina di nuovi store nelle principali città italiane.
Barbara Berlusconi difende il padre: non è un criminale
“Io sono intervenuta per rispondere a coloro che tentano di ribaltare la verità. Sono convinta che la storia di mio padre sia una storia politica e imprenditoriale, non certo criminale. È questo quello che penso». Così Barbara Berlusconi, nell’intervista a «Ballarò» andata in onda ieri sera ha difeso suo padre, Silvio Berlusconi. La figlia del fondatore e leader del Pdl ha poi attaccato il Pd: «Io penso che alcune forze politiche siano in totale confusione in questo momento. Se ritengono che Silvio Berlusconi sia un delinquente, per quale motivo hanno deciso di fare con lui gli ultimi due governi”? E ha confermato che tutti i fratelli sono “uniti nel sostenerlo”. “Non gli diamo consigli. Cerchiamo di stargli vicino». Barbara Berlusconi ha anche escluso il proprio ingresso in politica: «Non è il mio orizzonte. Ci sono molte persone che fanno politica, tanti giovani capaci che intendono occuparsene. Io confido in loro».
A settembre c’è la certezza dei consumatori. Si torna sopra quota 100, al top dal 2011
A settembre il clima di fiducia dei consumatori aumenta a 101,1 da 98,4 del mese di agosto, il livello più alto da giugno 2011. Lo rende noto l’Istat, precisando che un miglioramento si rileva sia per il quadro personale sia per quello economico, i cui indici passano rispettivamente da 98,9 a 102,4 e da 97,7 a 99,7. La componente riferita al quadro corrente migliora, con l’indice che passa da 96,9 a 102,6, mentre per quella futura si nota una leggera flessione rispetto al mese precedente (da 101,0 a 100,4). Migliorano i giudizi sulla situazione economica del paese (il saldo passa da -117 a -108), mentre per le attese si registra un peggioramento (da -7 a -11 il saldo). Per le aspettative sulla disoccupazione si rileva un miglioramento (il saldo passa a 68 da 72) e migliorano anche i giudizi e le attese sulla situazione economica della famiglia (i saldi passano rispettivamente a -58 da -66 e a -11 da -15).
Lupi: Air France dia sicurezze sull’Alitalia
Alitalia diventi pure franco-olandese con Air France-Klm, ma la compagnia dovrà avere come orizzonte strategico l’Italia e fornire “garanzia formali e sostanziali” sul piano industriale, le prospettive di sviluppo per l’Italia e sul rafforzamento del sistema aeroportuale italiano, Maurizio Lupi, ministro dei trasporti e delle infrastrutture, “Ribadirò al ministro che non esistono preclusioni all’acquisto di Air France-Klm. Ma che vogliamo capire le condizioni: che piano industriale è previsto? Il modello per Alitalia è quello Klm, che ci piace, o la regionalizzazione? Quali garanzie ci sono sull’occupazione”? Lupi ha difeso la scelta del governo guidato da Silvio Berlusconi nel 2008 di privatizzare l’Alitalia con la compagine azionaria dei cosiddetti capitani coraggiosi, che avrebbe dovuto salvaguardare l’italianità della compagnia di bandiera. Quell’operazione, costata ai contribuenti italiani circa 5 miliardi, secondo il ministro dei trasporti all’epoca era ancora possibile e giustificata, mentre “negli ultimi quattro anni la situazione del trasporto aereo è cambiata e oggi è obbligatorio mettersi insieme sottolineando il ruolo dell’Italia che è un punto strategico”, “Le aziende facciano i loro accordi ma il governo, visto che l’Alitalia è un asset strategico, deve chiedere garanzie formali e sostanziali su quali sia il progetto industriale, quali siano le prospettive di sviluppo e quali sono gli investimenti previsti per il nostro paese e se si ritiene o meno che gli aeroporti italiani, come Malpensa e Fiumicino siano veri hub e non scali regionali”.
Mps, al via a Siena il processo su Alexandria
Si apre domani al palazzo di giustizia di Siena il processo, con rito immediato, nei confronti di Giuseppe Mussari, ex presidente di Banca Mps, di Antonio Vigni, ex direttore generale, e di Gianluca Baldassari ex capo dell’area finanza del gruppo senese, che devono rispondere dell’accusa di ostacolo all’esercizio delle funzioni dell’autorità di vigilanza. Il processo, che si terrà a porte aperte, verte sulla ristrutturazione del derivato Alexandria. Si tratta del primo processo riguardante i vari filoni delle inchieste sul gruppo bancario senese.
Iva ferma, arriva la manovra
Prima di parlare di Imu, Iva e riduzione del cuneo fiscale sul lavoro bisogna rimettere in sicurezza i conti pubblici. Pier Paolo Baretta, sottosegretario del ministero dell’economia, ha spiegato così che il, ministro, Fabrizio Saccomanni, intende prima di tutto riportare il deficit, che ha superato di poco (3,1%) il tetto del 3% in rapporto al pil, soptto controllo. “La prima operazione da fare è risolvere la questione del rientro del 3%: “Abbiamo superato il limite, sia pure di poco, dello 0,1%, e dobbiamo trovare 1,5-1,6 miliardi per coprire questo buco con misure strutturali. In sostanza, venerdì prossimo, il governo si riunirà in consiglio dei ministri per varare la manovra da 3 miliardi di euro che consentirà di correggere il deficit, bloccare l’aumento dell’Iva che altrimenti scatterebbe dal primo ottobre e finanziare le missioni militari.
Conti, a ogni equivoco c’è ripiego
Non esiste un errore contabile il cui effetto fiscale sia impossibile da rimediare. E ciò anche se l’errore è già cristallizzato nel bilancio dell’esercizio e indipendentemente dal fatto che dalla correzione dello stesso possa derivare una maggiore o minore imposta dovuta. Se il contribuente ha commesso un errore nella imputazione di un costo o di un ricavo, infatti, è sempre possibile rimediare alle conseguenze tributarie di tale errata rappresentazione in bilancio, ripristinando la corretta competenza fiscale di tali componenti negativi o positivi del reddito.Ed è proprio dei rimedi esperibili in tali circostanze che si occupa la circolare n.31/e diffusa ieri dall’Agenzia delle entrate. In particolare il citato documento di prassi amministrativa si occupa della correzione degli errori in bilancio e degli effetti degli stessi sull’imputazione temporale dei componenti del reddito d’impresa.
Le cartelle di Equitalia si possono pagare ora anche presso Lottomatica e Sisal
I contribuenti possono saldare i bollettini di pagamento Rav allegati alle cartelle tutti i giorni della settimana, compresi sabato e domenica. Grazie agli accordi firmati con le due reti di ricevitorie, in applicazione del protocollo d’intesa Reti amiche, i cittadini hanno a disposizione circa 60 mila punti di pagamento in più oltre agli sportelli di Equitalia e agli altri canali già attivi sul territorio (banche, tabaccai, Poste). Nei punti vendita Lottomatica e SisalPay possono essere pagate le cartelle di Equitalia notificate a partire dalla fine di giugno di quest’anno in cui è presente uno speciale codice a barre. Il pagamento nelle ricevitorie può essere effettuato sia entro la scadenza dei 60 giorni dalla data di notifica della cartella sia oltre la scadenza in quanto l’importo viene aggiornato automaticamente con le somme aggiuntive previste dalla legge. Per trovare i punti vendita Lis Paga di Lottomatica abilitati al servizio, che accolgono anche pagamenti con carta PagoBancomat, carte prepagate Lottomaticard e carte di credito, basta consultare il sito www.lisclick.it. Per scoprire invece il punto SisalPay più vicino a casa è disponibile l’indirizzo www.sisalpay.it.
Boccia al Pd: chiarimento politico? Prima sostenga il governo
Serve un chiarimento politico tra i tre partiti di maggioranza su legge di stabilità, finanziamento pubblico ai partiti e legge di stabilità. Una verifica che evidentemente ormnai sia Letta sia il presidente della repubblica, Giorgio Napolitano, ritengono indispensabili dopo le fibrillazioni, gli ultimatum e le minacce che hanno rallentato l’azione dell’esecutivo nelle ultime settimane e accenbtuato l’immagine di instabilità che l’Italia fornisce di sé all’estero. “Mi auguro che il governo imponga un chiarimento politico ai tre partiti di maggioranza su questi tre temi”, ha osservato Boccia prima di attaccare anche il Partuito democratico, che con le sue continue liti e divisioni mette a repentaglio la vita del governo: “Nel Pd c’è qualcuno che pensa di fare l’anima bella perché siamo in una fase congressuale”, ha detto Boccia. “Ma Il congresso del Pd non si può fare sulla pelle di un governo nato per risolvere le emergenze del paese e vorrei che si scindessero le emergenze e si facesse un congresso su quale sinistra vogliamo e su come intendiamo governare il paese da sinistra. E invece dentro il Pd ci sono dinamiche che portano alcuni a non assumersi e responsabilità collettive che invece ci siamo assunti”. Insomma, Boccia ritiene indispensabile un chiarimento immediato e chiede che Pd, Pdl e Sc “si assumano la responsabilità di dire al presidente del consiglio sì o no su questi temi”. E conclude: “Penso che per serietà, rigore e correttezza nei confronti degli italiani, prima ancora che del capo dello Stato, ci debba essere un chiarimento politico”.
