Un’escursione destinata a sorvolare uno dei siti archeologici più affascinanti al mondo si è trasformata in una tragedia. Un piccolo aereo turistico diretto alle celebri Linee di Nazca, nel sud del Perù, è precipitato poco dopo il decollo causando la morte di tutte le tredici persone a bordo. Tra le vittime figurano sette cittadini italiani, di età compresa tra i 18 e i 54 anni.
L’incidente è avvenuto intorno alle 13 ora locale. Il velivolo era partito dall’aeroporto di Pisco e aveva perso i contatti con la torre di controllo pochi minuti dopo il decollo. Lo schianto, violento, non ha lasciato scampo: “Undici passeggeri e due membri dell’equipaggio sono deceduti”, ha confermato il maggiore della polizia Jorge Andrade ai giornalisti presenti sul luogo.
Oltre agli italiani, tra le vittime si contano anche due cittadini spagnoli e due tedeschi. L’ambasciata italiana a Lima è immediatamente entrata in contatto con le autorità locali, mentre la Farnesina segue da vicino gli sviluppi della vicenda.
La presidente del Perù, Keiko Fujimori, ha dichiarato che il ministro dei Trasporti è al lavoro per accertare le cause dell’incidente, mentre il ministro degli Esteri mantiene i contatti con i consolati dei Paesi coinvolti.
Indagini e prime ipotesi
La Commissione per le indagini sugli incidenti aerei ha già avviato le operazioni di raccolta delle prove sul luogo dello schianto. Gli investigatori dovranno chiarire se la tragedia sia stata causata da un guasto tecnico o da fattori esterni.
Tra le ipotesi che emergono con maggiore insistenza c’è quella delle condizioni meteorologiche avverse. Nelle ore precedenti all’incidente, la regione era stata colpita da forti venti, con raffiche tali da provocare danni alle infrastrutture, la caduta di alberi e la sospensione temporanea di alcune operazioni aeree.
L’area dell’impatto, un terreno agricolo nei pressi di Pueblo Viejo, non lontano dall’aerodromo María Reiche, è stata isolata dalle forze dell’ordine. I resti dell’aeromobile, completamente distrutto, sono disseminati tra i campi coltivati circostanti.
Accertamenti e precedenti
La procura ha disposto il trasferimento delle salme all’obitorio di Ica per l’esecuzione delle autopsie, passaggio necessario per l’identificazione formale e per chiarire ulteriori dettagli sulla dinamica dell’incidente.
Non si tratta purtroppo di un caso isolato. La regione di Nazca è già stata teatro di tragedie simili: nel 2022 un altro schianto costò la vita a sette persone, mentre nel 2010 morirono sei turisti e membri dell’equipaggio in un incidente analogo.
Un nuovo dramma che riaccende i riflettori sulla sicurezza dei voli turistici in una delle aree più visitate del Perù, sospesa tra il fascino millenario delle Linee di Nazca e i rischi di un territorio complesso.
