28 Luglio 2026, martedì
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La truffa del finto avvocato non inganna i Carabinieri: arrestato 19enne, recuperati oro e contanti

A Martignacco raggirata una 90enne con la tecnica del falso incidente della figlia: decisivo l’intervento tempestivo dell’Arma

Ha tentato di mettere a segno una delle truffe più odiosamente diffuse ai danni degli anziani, ma il piano si è infranto contro il rapido intervento dei Carabinieri. Un 19enne extracomunitario è stato arrestato dai militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Udine con l’accusa di truffa aggravata.

I fatti si sono consumati nei giorni scorsi a Martignacco, in provincia di Udine, dove una donna di 90 anni è stata presa di mira con la ormai nota tecnica del “finto avvocato”. La vittima è stata contattata telefonicamente da un uomo che, con tono allarmato e facendo leva sull’emotività, si è presentato come un legale. Dall’altra parte della cornetta, il racconto costruito ad arte: la figlia dell’anziana sarebbe rimasta coinvolta in un grave incidente stradale, con conseguenze giudiziarie imminenti.

Per evitare guai peggiori — questa la pressione esercitata — sarebbe stato necessario consegnare con urgenza denaro e oggetti preziosi. Un copione ormai tristemente noto, ma che continua a mietere vittime, soprattutto tra le persone più fragili.

Convinta dalla drammatica ricostruzione e spinta dalla paura per la sorte della figlia, la 90enne ha raccolto quanto aveva in casa: denaro contante e monili in oro. Poco dopo, come preannunciato al telefono, un giovane si è presentato alla porta dell’abitazione per ritirare il “pagamento”, riuscendo a farsi consegnare tutti i valori.

Ma l’operazione non è sfuggita all’attenzione dei Carabinieri. I militari, intervenuti con tempestività, sono riusciti a rintracciare il 19enne a breve distanza dall’abitazione della vittima. Il giovane aveva ancora con sé l’intera refurtiva.

Il bottino, stimato in circa 4.500 euro tra contanti e oggetti preziosi, è stato immediatamente recuperato e restituito all’anziana proprietaria, ponendo fine a una vicenda che avrebbe potuto avere conseguenze ben più gravi.

Per il 19enne sono scattate le manette: su disposizione dell’Autorità giudiziaria è stato condotto presso la Casa Circondariale di Udine, dove resta a disposizione degli inquirenti. Le indagini proseguono per verificare eventuali collegamenti con altri episodi analoghi sul territorio.

L’episodio riaccende i riflettori su un fenomeno in costante evoluzione, che continua a colpire le fasce più vulnerabili della popolazione. Le forze dell’ordine rinnovano l’appello alla prudenza: diffidare sempre da richieste di denaro urgenti e segnalare immediatamente ogni situazione sospetta.

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