6 Ottobre 2026, martedì
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Corsa clandestina di cavalli sull’Etna: la polizia osserva dall’alto con i droni e ferma la gara illegale

Operazione della Questura etnea tra tecnologia e territorio: decisivo l’impiego dei velivoli senza pilota

Un’operazione discreta ma altamente tecnologica ha permesso alla polizia di Catania di stroncare una corsa clandestina di cavalli organizzata nel territorio di Campo Rotondo Etneo. Quindici le persone denunciate, tutte provenienti dalla provincia di Messina, chiamate a rispondere dell’organizzazione della competizione illegale e di maltrattamento di animali.

La gara si è svolta nelle prime ore di domenica mattina, seguendo uno schema ormai collaudato: due fantini alla guida di calessi trainati da cavalli, lanciati a tutta velocità lungo una strada isolata, affiancati e “scortati” da numerose motociclette e automobili che ne seguivano l’andamento. Un contesto studiato per eludere i controlli e garantire una via di fuga rapida in caso di intervento delle forze dell’ordine.

Proprio per superare queste contromisure, gli agenti della Questura di Catania hanno scelto di agire dall’alto, impiegando i droni in dotazione. Nonostante le forti raffiche di vento, i velivoli sono riusciti a sorvolare l’area senza destare sospetti, consentendo ai poliziotti di monitorare l’intero evento: dagli organizzatori al pubblico presente, fino a ogni fase della corsa, accuratamente documentata per permettere l’identificazione dei partecipanti.

Le immagini raccolte hanno mostrato una situazione di grave pericolo e sofferenza per gli animali. I fantini hanno occupato l’intera carreggiata, percorrendo circa due chilometri — in gran parte in salita — sottoponendo i cavalli a uno sforzo intenso, aggravato dall’uso reiterato della frusta. Una condotta che, oltre a essere illegale, ha evidenziato un evidente maltrattamento.

Una volta ottenute le coordinate precise grazie ai droni, è scattato l’intervento sul campo: oltre venti poliziotti hanno raggiunto rapidamente il luogo della gara, ponendo fine alla corsa clandestina e avviando gli accertamenti che hanno portato alle denunce. L’operazione conferma l’attenzione delle forze dell’ordine verso un fenomeno ancora radicato e la volontà di contrastarlo con strumenti sempre più avanzati, a tutela della legalità e del benessere degli animali.

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