Il Milan archivia il 2025 nel modo migliore, superando l’Hellas Verona 3-0 a San Siro e rimettendo ordine dopo le ombre della Supercoppa. Una vittoria costruita con pazienza e concretezza, maturata nel giro di dieci minuti a cavallo dell’intervallo: prima la zampata di Pulisic allo scadere del primo tempo, poi la doppietta di Nkunku in avvio di ripresa, con i suoi primi gol in campionato, a chiudere definitivamente i conti.
Una serata che racconta bene il volto della squadra di Massimiliano Allegri: meno spettacolo, più controllo, attesa lucida del momento giusto per colpire. E quando il Milan affonda, lo fa senza concedere appelli.
La partita
Non era un match semplice, almeno sulla carta e per quanto visto nei primi 45 minuti. Il Verona si presenta a San Siro con coraggio e personalità, prova a palleggiare, a tenere il pallino del gioco, e per lunghi tratti ci riesce. Il Milan osserva, si compatta, non concede praticamente nulla in termini di occasioni, ma fatica a sua volta a creare.
I rossoneri non si scompongono, controllano le corsie — con Pavlovic attento nel limitare la velocità di Giovane — e cercano spiragli soprattutto con qualche iniziativa di Loftus-Cheek. Il segnale dei gialloblù è chiaro fin dall’avvio, con il calcio d’inizio spedito direttamente in fallo laterale, ma il Diavolo resta fedele al piano partita.
La svolta arriva nel recupero del primo tempo, sugli sviluppi di un calcio d’angolo: la spizzata di Rabiot prolunga il pallone, Pulisic è il più rapido e lucido di tutti nel cuore dell’area e lo trasforma nel gol dell’1-0. È l’ennesima firma dello statunitense, sempre puntuale quando serve.
Il Verona prova a cambiare volto all’intervallo, inserendo Orban e Sarr per dare nuova linfa all’attacco. Ma il secondo tempo dura, di fatto, pochi minuti. Perché sale in cattedra Nkunku, uno degli uomini più attesi e discussi di questa stagione rossonera.
Al 48’ il francese si procura il rigore approfittando di una trattenuta ingenua di Nelsson e lo realizza con freddezza: un gol che pesa, soprattutto per la testa. Passano appena cinque minuti e arriva anche la doppietta: conclusione dal limite di Modric, palo interno dopo la deviazione di Montipò e Nkunku è il più veloce di tutti a ribadire in rete per il 3-0.
Partita chiusa, San Siro che applaude, Allegri che può gestire le forze e concedersi anche il lusso del turnover in vista della trasferta di Cagliari. Per il Milan è una vittoria netta, senza sbavature, che restituisce fiducia e certezze. Per Nkunku, forse, l’inizio di una nuova storia in rossonero.
