9 Ottobre 2026, venerdì
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Corsa verso la salvezza sul Gra: donna accoltellata dall’ex compagno, fermato l’aggressore

La 37enne Stephanie Melissa sfugge a un tentato femminicidio lanciandosi dall’auto in movimento. L’uomo, rintracciato dalla squadra Mobile a Fiano Romano, è accusato di tentato omicidio.

È una fuga disperata sul Grande raccordo anulare quella che, il 18 novembre, ha permesso a una donna di 37 anni di sottrarsi alla furia dell’ex compagno. Un gesto estremo, lanciarsi dall’auto in corsa, che le ha probabilmente salvato la vita dopo essere stata colpita da numerose coltellate all’interno dell’abitacolo. La vittima, Stephanie Melissa, è stata raggiunta al volto, al torace, alla testa e alle mani, ferite che hanno reso evidente la volontà di uccidere. È stata trovata in codice rosso e trasportata d’urgenza in ospedale, dove resta ricoverata.

L’aggressore, un cittadino sudamericano come la donna, è stato rintracciato e fermato dalla polizia con l’accusa di tentato omicidio. La squadra Mobile lo ha individuato a Fiano Romano, alle porte della Capitale, al termine di una ricerca serrata iniziata subito dopo l’allarme lanciato dagli automobilisti che avevano assistito alla scena della donna ferita sul ciglio della strada.

Secondo la ricostruzione degli investigatori, quanto accaduto è avvenuto a bordo dell’auto dell’uomo, durante un tragitto che si è trasformato in una trappola. In pochi istanti, la discussione è degenerata in violenza brutale. La 37enne, resa vulnerabile dalle ferite ma spinta dal terrore di essere uccisa, ha scelto l’unica via di fuga possibile: aprire lo sportello e gettarsi sull’asfalto, sperando di restare cosciente abbastanza da trovare aiuto.

A quel punto sono stati gli altri conducenti in transito, increduli di fronte alla scena, a soccorrerla e a contattare immediatamente le forze dell’ordine. La velocità della segnalazione ha consentito ai poliziotti di attivare subito le ricerche dell’uomo, che nel frattempo aveva lasciato il luogo dell’aggressione.

Il fermo, avvenuto a Fiano Romano, chiude la prima fase di un caso che rimette drammaticamente al centro il tema della violenza di genere, ancora troppo spesso iscritta in una spirale di escalation che si consuma lontano dai radar di chi potrebbe intervenire. La vicenda di Stephanie Melissa ne è l’ennesima testimonianza: una relazione finita che si trasforma in minaccia, un attacco letale a cui la vittima sopravvive solo per un atto di disperazione e coraggio.

Ora la donna lotta in ospedale, mentre l’uomo dovrà rispondere di fronte alla magistratura di un’aggressione che, per dinamica e intensità, rientra pienamente tra i tentativi di femminicidio. Un caso che scuote Roma e che, ancora una volta, rivela quanto strada resti da percorrere per prevenire e intercettare la violenza prima che esploda.

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