Con queste parole, la deputata del Movimento 5 Stelle Chiara Appendino interviene sui social per commentare la nuova ondata di violenze nella Striscia di Gaza, puntando il dito contro l’ex presidente americano Donald Trump e contro chi, negli anni scorsi, aveva presentato il suo cosiddetto “piano di pace” come una svolta storica. Appendino parla di “immagini atroci” e accusa apertamente “tutti quegli adepti che, a reti unificate, volevano dare il Nobel per la pace a Donald Trump”, ricordando come in molti – politici, commentatori, persino alcuni governi – avessero salutato l’iniziativa americana come una possibile soluzione al conflitto israelo-palestinese. “Dove sono oggi – si chiede – tutti coloro che lo hanno osannato come fosse Nelson Mandela? E dove sono gli esponenti di governo che si vantavano di essere complici della pace?”. Secondo la deputata pentastellata, quella che era stata annunciata come una tregua duratura si è rivelata soltanto “un momentaneo cessate il fuoco”, accolto con speranza ma presto smentito dai fatti. “La verità – scrive Appendino – è che il piano di Trump era e resta un’illusione, piena di criticità, incapace di rendere giustizia al popolo palestinese”.
Nel suo messaggio, Appendino sottolinea come la ripresa dei bombardamenti e il nuovo bilancio di vittime civili dimostrino il fallimento di un progetto “usato come copertura per altri interessi”. “Chi aveva magnificato quel piano come una svolta storica – aggiunge – dovrebbe almeno avere il coraggio di guardare in faccia la realtà: quella di un popolo sotto assedio, di una pace venduta come menzogna”. E conclude con un’accusa diretta: “Complici della menzogna a danno dei palestinesi, altro che della pace”.
