5 Ottobre 2026, lunedì
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Champions League, il Real Madrid piega la Juventus 1-0: Bellingham castiga i bianconeri al Bernabeu

Decide un tap-in dell’inglese al 57’ dopo un palo di Vinicius. Di Gregorio protagonista con parate decisive, ma Tudor resta senza vittorie in Europa. Openda spreca nel finale l’occasione del pareggio.

Un’altra notte di Champions amara per la Juventus. Al Santiago Bernabeu, il Real Madrid si impone 1-0 nella terza giornata della League Phase grazie a un gol di Jude Bellingham, ancora una volta decisivo nei momenti che contano. L’inglese, simbolo della nuova generazione dorata dei blancos, firma il successo al 57’ con un tap-in da centravanti puro, ribadendo in rete la conclusione di Vinicius finita sul palo.

Per Igor Tudor, alla seconda sconfitta consecutiva dopo quella di Como in campionato, resta la delusione di un risultato che non rispecchia del tutto la prova dei suoi, generosa ma priva di incisività sotto porta. La Juventus, ferma a due punti e ancora senza vittorie in Europa, paga caro un paio di errori nei momenti decisivi e l’ennesima serata di sofferenza in fase offensiva.

La partita si apre con un atteggiamento coraggioso dei bianconeri, che nei primi minuti trovano spazio in contropiede e mettono in difficoltà la retroguardia del Real. Gatti, tra i più attivi, si affaccia anche al tiro, sfiorando un vantaggio che avrebbe potuto indirizzare diversamente la gara. Poi, come spesso accade al Bernabeu, la qualità dei madrileni prende il sopravvento. Mbappé accende il motore e costringe Di Gregorio a una doppia prodezza che tiene in piedi la Juventus fino all’intervallo.

Nella ripresa il copione non cambia. Il Real alza il ritmo, Vinicius si inventa una giocata personale e colpisce il palo con un diagonale mancino: la palla torna in mezzo e Bellingham, ben appostato, non perdona. È l’episodio che spezza l’equilibrio e accende un Bernabeu in festa.

Da quel momento, la Juventus deve inseguire e Tudor cambia volto alla squadra. Dentro Openda e David per cercare freschezza e profondità, ma l’occasione più nitida capita proprio all’attaccante ex Lipsia, che nel finale calcia addosso alla difesa madrilena sciupando l’opportunità del pareggio. Nemmeno gli ingressi di Kostic e Yildiz riescono a scardinare la retroguardia di Xabi Alonso, protetta da un Courtois sempre attento.

Il Real, dal canto suo, amministra con maturità il vantaggio, sfiorando il raddoppio con Arda Güler, autentico talento emergente che costringe Di Gregorio a un’altra parata d’istinto. Gatti, poi, salva sulla linea un tiro dello stesso turco che avrebbe chiuso i conti.

Alla fine la Juventus esce sconfitta, ma non umiliata. Il gruppo di Tudor mostra carattere e disciplina, restando in partita fino all’ultimo minuto, ma paga la mancanza di freddezza sotto porta e una condizione fisica non ancora brillante.

Per il Real Madrid, invece, è una vittoria che consolida la leadership nel girone e conferma il momento d’oro di Bellingham, ormai perno insostituibile del centrocampo di Xabi Alonso e uomo capace di trasformare in oro ogni pallone che tocca.

La Juventus, tornata a Torino con più rimpianti che punti, dovrà ora concentrarsi sulla prossima sfida europea per non compromettere definitivamente il cammino in Champions. L’atteggiamento c’è, ma i numeri restano impietosi: due punti in tre partite e nessuna vittoria. Per Tudor, il tempo delle attenuanti sembra ormai finito.

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