13 Ottobre 2026, martedì
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Garlasco, Andrea Sempio cambia strategia difensiva: revocato il mandato all’avvocato Lovati

Dopo le dichiarazioni del legale in alcune trasmissioni televisive, l’indagato per l’omicidio di Chiara Poggi decide di interrompere il rapporto professionale. Resta in difesa l’avvocata Angela Taccia, in attesa del nuovo co-difensore.

Andrea Sempio, 37 anni, indagato dalla Procura di Pavia per concorso nell’omicidio di Chiara Poggi, ha deciso di revocare il mandato all’avvocato Massimo Lovati. La decisione, maturata dopo alcuni giorni di riflessione, sarebbe conseguenza diretta delle recenti apparizioni televisive del legale, intervenuto in diverse trasmissioni e talk show per commentare l’inchiesta che, a distanza di diciassette anni dal delitto di Garlasco, ha riportato il caso al centro dell’attenzione pubblica.

Sempio, che all’epoca dei fatti era un amico del fratello della vittima, si è visto coinvolgere nel nuovo filone investigativo che punta a chiarire eventuali concorsi nell’omicidio di Chiara Poggi, avvenuto il 13 agosto 2007. Dopo l’esplosione mediatica seguita alle dichiarazioni del suo difensore, il 37enne avrebbe preferito rivedere la propria linea difensiva, ritenendo opportuno affidarsi a un nuovo legale accanto all’avvocata Angela Taccia, che rimane invece nel collegio di difesa.

Nei prossimi giorni, come confermato da ambienti vicini all’indagato, sarà reso noto il nome del sostituto di Lovati, che affiancherà Taccia nella gestione della strategia processuale. Una scelta che segna un cambio di passo importante nella posizione di Sempio, al centro di una vicenda giudiziaria che continua a suscitare forti emozioni e un intenso dibattito mediatico.

Il delitto di Garlasco, uno dei casi più complessi e seguiti della cronaca nera italiana, aveva già visto condannato in via definitiva Alberto Stasi, ex fidanzato di Chiara Poggi. L’apertura del nuovo fascicolo su Sempio ha riacceso i riflettori su una storia giudiziaria che sembrava chiusa, alimentando nuovi interrogativi e tensioni fra le parti coinvolte.

Con la revoca del mandato all’avvocato Lovati, Sempio sembra voler imprimere una svolta più prudente e riservata alla propria difesa, evitando ulteriori esposizioni pubbliche mentre prosegue l’attività della Procura di Pavia per fare piena luce su un delitto che, a quasi due decenni di distanza, continua a interrogare l’opinione pubblica.

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