NAPOLI – Una notte che doveva avere il sapore della spensieratezza universitaria si è trasformata in una tragedia senza ritorno. Una studentessa spagnola di 20 anni, arrivata a Napoli per il programma Erasmus, ha perso la vita dopo essere stata travolta da un Suv mentre attraversava la strada. L’incidente è avvenuto nel cuore della città, su corso Umberto I, una delle arterie principali che collega piazza Garibaldi all’Università Federico II, simbolo stesso della vita studentesca partenopea.
Erano da poco passate le due del mattino quando la giovane, insieme ad alcuni amici, stava rientrando verso casa. Secondo le prime ricostruzioni, stava attraversando sulle strisce pedonali quando il veicolo, guidato da un ragazzo di 18 anni, l’ha centrata in pieno. L’impatto è stato violentissimo: la ragazza è stata sbalzata sull’asfalto, riportando ferite gravissime.
I soccorsi sono scattati immediatamente. Sul posto sono arrivati i sanitari del 118 che hanno tentato di stabilizzarla e l’hanno trasportata d’urgenza all’Ospedale del Mare. Le condizioni sono apparse da subito disperate. Nonostante i tentativi dei medici, la studentessa è morta poco dopo il ricovero.
Il conducente del Suv, un neopatentato, è stato fermato per gli accertamenti di rito ed è stato sottoposto a test tossicologici e alcolemici, il cui esito sarà determinante per stabilire eventuali aggravanti. Sull’episodio indagano gli agenti della polizia locale, che hanno raccolto le prime testimonianze e stanno acquisendo i filmati delle telecamere di sorveglianza presenti lungo corso Umberto.
La notizia della morte della giovane ha scosso profondamente la comunità universitaria napoletana e il circuito Erasmus. Molti studenti stranieri hanno manifestato il proprio dolore sui social, mentre i docenti dell’ateneo hanno espresso cordoglio e vicinanza alla famiglia della vittima, che sarà informata nelle prossime ore attraverso i canali diplomatici.
Il luogo dell’incidente, il cosiddetto “Rettifilo”, è uno dei punti più frequentati dagli studenti, specie nelle ore notturne, ed è da anni teatro di polemiche sulla sicurezza stradale. La dinamica, ancora al vaglio degli inquirenti, riaccende infatti il dibattito sulla velocità con cui spesso le auto percorrono quel tratto di strada e sull’insufficienza dei controlli, in un’area densamente popolata e animata da un via vai costante di pedoni.
Un destino crudele ha spezzato la vita di una giovane donna che aveva scelto Napoli per arricchire il proprio percorso di studi e di esperienze. Il ricordo della sua presenza resterà legato, per molti, all’idea di un Erasmus trasformato in tragedia.
