16 Agosto 2026, domenica
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Forestali senza stipendio da mesi: sindacati sul piede di guerra in provincia di Salerno

FAI-CISL, FLAI-CGIL e UILA-UIL annunciano incontri con gli enti e assemblee con i lavoratori. “Non è più tollerabile che i ritardi ricadano sulle famiglie”

Una situazione che definire incresciosa appare ormai riduttivo. In provincia di Salerno centinaia di lavoratori e lavoratrici forestali non percepiscono lo stipendio da mesi. Una condizione divenuta insostenibile, che ha spinto le Segreterie provinciali di FAI-CISL, FLAI-CGIL e UILA-UIL ad alzare il tono della protesta.

Nei prossimi giorni i sindacati incontreranno gli amministratori degli enti forestali per fare chiarezza sulle responsabilità legate al ritardo dei pagamenti. Subito dopo, hanno già annunciato, saranno convocate assemblee con gli operai e le operaie del settore per illustrare le cause di questo stallo e decidere insieme quali azioni sindacali intraprendere per ottenere il saldo delle mensilità arretrate.

Al centro della vicenda, denunciano le organizzazioni sindacali, c’è un rimpallo di competenze e colpe che va avanti da tempo. Da un lato gli Enti delegati, dall’altro la Regione Campania: il risultato è un corto circuito amministrativo che si traduce in buste paga vuote e famiglie in difficoltà. “È una situazione non più tollerabile – sottolineano FAI-CISL, FLAI-CGIL e UILA-UIL –. I ritardi, le mancanze amministrative, finanziarie e tecnico-progettuali non possono continuare a gravare sulla pelle dei lavoratori e delle loro famiglie”.

I sindacati ricordano inoltre che il ruolo dei forestali non è marginale: al contrario, rappresenta un presidio vitale per la messa in sicurezza dei boschi, la salvaguardia dell’ambiente, il contrasto al dissesto idrogeologico e la lotta attiva agli incendi. “Parliamo di attività fondamentali – insistono – che garantiscono la tutela del territorio e l’incolumità delle comunità locali”.

L’appello è diretto non solo alla Regione Campania, ma anche alla Provincia di Salerno, alle Comunità Montane e alle controparti istituzionali Uncem e Upi. L’obiettivo dichiarato è arrivare a una soluzione rapida e strutturale. “Al termine del percorso assembleare – fanno sapere i sindacati – decideremo con i lavoratori tutte le iniziative possibili per ottenere in tempi brevi le mensilità non percepite e restituire dignità a chi ogni giorno svolge un lavoro indispensabile per il territorio”.

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