24 Ottobre 2026, sabato
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La morte di Luciano Coppi non fu naturale? Dopo cinque anni, la giustizia indaga la badante moldava

Il gip di Modena dispone l’imputazione coatta: la donna è indagata per omicidio volontario. Decisiva la consulenza medico-legale della famiglia, che riapre il caso dopo anni di silenzio e interrogativi.

Savignano sul Panaro, Modena – Era il 22 novembre del 2020 quando Luciano Coppi, agricoltore settantasettenne noto e stimato nella piccola comunità di Savignano sul Panaro, fu trovato morto nel proprio letto. La scena, all’apparenza priva di elementi sospetti, suggeriva una morte sopraggiunta per cause naturali. I primi rilievi e l’autopsia ufficiale confermarono questa ipotesi, tanto che la Procura di Modena, pur aprendo un fascicolo per omicidio contro ignoti, si orientò ben presto verso l’archiviazione del caso.

Ma dietro quella morte apparentemente serena, cominciarono a insinuarsi dubbi che non avrebbero trovato pace per anni. Dubbi nutriti con ostinazione e dolore dai familiari dell’uomo, che non accettarono la ricostruzione ufficiale e decisero di percorrere fino in fondo la via della verità. A rendere inquietante il quadro, fin da subito, fu la scomparsa repentina della badante moldava che da tempo assisteva Coppi: una donna di 50 anni che si era dileguata nelle ore immediatamente successive al ritrovamento del cadavere, lasciando dietro di sé silenzio, interrogativi e – stando alla denuncia dei parenti – anche alcuni effetti personali mancanti dalla casa dell’agricoltore.

Un fascicolo che si riapre, cinque anni dopo

Dopo due richieste di archiviazione da parte della Procura, entrambe contestate dai legali della famiglia Coppi, la svolta è giunta grazie a una consulenza medico-legale di parte. Lo specialista incaricato dalla famiglia ha fornito una lettura completamente diversa rispetto all’autopsia ufficiale, sostenendo la plausibilità di una morte per soffocamento. Secondo tale consulenza, sarebbero presenti elementi compatibili con un intervento esterno che avrebbe causato il decesso in modo violento, scartando così l’ipotesi di una morte naturale.

Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Modena, accogliendo l’opposizione dei familiari e prendendo una posizione difforme da quella del pubblico ministero, ha ordinato l’imputazione coatta della badante, formalmente indagata con l’accusa di omicidio volontario.

Una lunga assenza e una nuova fase investigativa

La donna, rimasta irreperibile per anni, è stata recentemente rintracciata. Si riapre così, con nuovi strumenti e una diversa impostazione, un’indagine che per molto tempo aveva assunto i tratti di una vicenda chiusa. L’avvocato Giorgio Pellicciardi, che rappresenta la famiglia Coppi, ha definito l’iscrizione della badante nel registro degli indagati come “un atto dovuto” alla luce dei nuovi elementi emersi.

La Procura ha ora disposto lo svolgimento di un incidente probatorio, uno strumento giuridico che prevede un accertamento tecnico irripetibile, volto a determinare in modo inequivocabile le cause del decesso. Sarà questo passaggio a costituire il perno del futuro giudiziario del caso: se l’esito dovesse confermare la tesi di una morte provocata volontariamente, si aprirebbe la strada verso un rinvio a giudizio e, potenzialmente, verso un processo per omicidio.

Una comunità che attende risposte

La vicenda ha profondamente colpito la comunità locale, dove Luciano Coppi era figura benvoluta e rispettata. Il suo lavoro nei campi e il suo radicamento nella vita del paese lo avevano reso una presenza familiare, discreta ma significativa. Per questo, la riapertura dell’indagine – e soprattutto l’ipotesi che la sua morte possa essere stata causata da una mano esterna – risuona come un evento dirompente, capace di riattivare antichi timori e rinnovate richieste di giustizia.

Cinque anni dopo quella morte silenziosa, la storia torna dunque a interrogare magistratura e opinione pubblica. Non solo per fare luce su ciò che avvenne quella notte, ma anche per restituire alla memoria di Luciano Coppi la verità che gli spetta.

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