7 Ottobre 2026, mercoledì
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Tregua a Gaza, la diplomazia fa rotta sulla Sardegna: l’inviato Usa Witkoff atteso in Costa Smeralda

Vertice riservato tra Stati Uniti, Israele e Qatar a bordo di uno yacht nelle acque galluresi. Sul tavolo la tregua tra Tel Aviv e Hamas e il rilascio degli ostaggi

La crisi di Gaza si sposta, almeno per un momento, nel cuore del Mediterraneo. Steve Witkoff, inviato speciale della Casa Bianca, è atteso in Sardegna per prendere parte a un incontro di alto livello che potrebbe segnare una nuova fase nei negoziati tra Israele e Hamas.

Secondo fonti vicine al dossier, il confronto dovrebbe tenersi in forma riservata a bordo di uno yacht ormeggiato al largo della Costa Smeralda, in una delle aree più esclusive e appartate del litorale gallurese. Witkoff, atterrato all’aeroporto di Olbia, sarà trasferito via mare sull’imbarcazione dove potrebbe riunirsi nelle prossime ore con il ministro israeliano Ron Dermer e con il primo ministro del Qatar Mohammed bin Abdulrahman Al-Thani.

Al centro del colloquio, ancora in fase di preparazione, ci sarebbero due dossier cruciali: la definizione di una possibile tregua nella Striscia di Gaza e il rilascio degli ostaggi israeliani ancora detenuti dal movimento palestinese.

La scelta della Sardegna, e in particolare della Costa Smeralda, non appare casuale. Oltre alla discrezione offerta dall’ambiente, il contesto esclusivo garantisce ai protagonisti della trattativa un margine di riservatezza difficilmente replicabile altrove, lontano da occhi indiscreti e pressioni mediatiche.

Le informazioni trapelate sono ridotte al minimo, segno di un’evidente cautela diplomatica. Tuttavia, la presenza contemporanea in Gallura di rappresentanti chiave di Stati Uniti, Israele e Qatar segnala un tentativo concreto di sbloccare lo stallo che da settimane impedisce un’intesa sul cessate il fuoco e sull’apertura di corridoi umanitari.

Non è chiaro se si tratti di un vertice decisionale o di un passaggio interlocutorio, ma il messaggio politico appare evidente: la diplomazia non si ferma, neanche d’estate, e può muoversi anche su rotte insospettate.

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