6 Ottobre 2026, martedì
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Mosca avanza, un ministro si toglie la vita. Trump: “Deluso da Putin, aiuto l’Ucraina”

Il suicidio dell’ex ministro russo Starovoit scuote il Cremlino. Le truppe di Mosca conquistano nuovi territori, mentre Trump torna a parlare della guerra e critica il leader russo.

Mosca – Un’ondata di notizie provenienti dall’Est riaccende le tensioni intorno al conflitto in Ucraina. Da Mosca, alcuni media riferiscono del presunto suicidio di Roman Starovoit, ex ministro dei Trasporti, recentemente rimosso dall’incarico per decisione del Cremlino. Starovoit, già governatore della regione di Kursk, sarebbe stato coinvolto in un’inchiesta per frodi legate alla costruzione di strutture difensive proprio nella regione di confine, più volte bersaglio di attacchi.

Sebbene non ci siano conferme ufficiali da parte del governo russo, la notizia si inserisce in un contesto di crescente pressione interna sulle figure di vertice, tra scandali, epurazioni e il continuo logoramento dettato dalla guerra.

Intanto sul fronte militare l’offensiva russa non accenna a rallentare. Il Ministero della Difesa di Mosca ha dichiarato di aver preso il controllo di due nuovi insediamenti: Bessalovka, nella regione ucraina di Sumy, e Dachnoye, il primo conquistato nella regione di Dnipropetrovsk. Una mossa che segna un’estensione significativa del fronte attivo, con l’esercito russo che si spinge sempre più a sud e a ovest.

Nel frattempo, anche dagli Stati Uniti arrivano dichiarazioni destinate a far discutere. L’ex presidente Donald Trump è tornato a parlare del conflitto, affermando: «Sto aiutando l’Ucraina, la sto aiutando molto». E ha aggiunto: «La telefonata con Zelensky è stata molto buona. Ma sono rimasto deluso da quella con Putin». Una presa di posizione che sorprende solo in parte, considerata la campagna elettorale in corso e il tentativo di accreditarsi come leader in grado di fermare la guerra. Trump ha anche ribadito che se fosse stato lui alla Casa Bianca, il conflitto “non sarebbe mai iniziato”.

Sul fronte opposto, il presidente russo Vladimir Putin continua a rivolgere accuse all’Occidente: «I Paesi occidentali finiranno per danneggiare sé stessi, se manterranno la loro politica anti-russa», ha detto in un discorso ripreso dalle agenzie statali.

Tra le vittime del conflitto si conta purtroppo anche un cittadino italiano: Thomas D’Alba, 40 anni, originario di Legnano, è morto nei combattimenti nella regione di Sumy. D’Alba combatteva da due anni nelle legioni internazionali a fianco dell’esercito ucraino.

Mentre le linee del fronte si spostano e la tensione politica resta altissima, la guerra in Ucraina continua a mietere vittime e a generare scossoni non solo sui campi di battaglia, ma anche ai vertici del potere.

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