5 Ottobre 2026, lunedì
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Ucraina, l’Occidente rilancia la strategia: summit a Londra con Macron e Starmer

Giovedì 10 luglio nuovo vertice della “coalizione dei volenterosi”. Zelensky collegato da Roma. Berlino valuta nuovi Patriot per Kiev. Cresce l’allarme sull’uso di armi chimiche da parte di Mosca.

La coalizione occidentale si riorganizza. Giovedì 10 luglio, a Londra, si terrà un nuovo vertice della cosiddetta “coalizione dei volenterosi”, il gruppo informale che riunisce oltre trenta Paesi impegnati nel sostegno militare e politico all’Ucraina. A ospitare l’incontro sarà il Regno Unito, mentre la guida politica dell’appuntamento sarà affidata al presidente francese Emmanuel Macron e al neo-premier britannico Keir Starmer.

La sede scelta è il quartier generale di Northwood, a nord-ovest di Londra, dove si trova anche il Comando Marittimo Alleato della NATO. Il vertice, che si svolgerà a margine del summit bilaterale franco-britannico, avrà un’agenda serrata: dal rafforzamento delle capacità difensive ucraine all’incremento della pressione su Mosca, fino all’analisi delle eventuali opzioni in caso di cessate il fuoco.

Atteso in collegamento video anche il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, che in quei giorni sarà a Roma per partecipare alla Conferenza sulla Ricostruzione dell’Ucraina.

L’incontro segna una tappa cruciale per il coordinamento occidentale, dopo i segnali di rallentamento e divisione emersi nelle ultime settimane. L’ultima riunione della coalizione, risalente a marzo, fu infatti segnata da forti contrasti, soprattutto attorno al possibile coinvolgimento diretto degli Stati Uniti in una missione di garanzia militare sul terreno.

Intanto, sul fronte del sostegno concreto, Berlino valuta l’acquisto di nuove batterie di missili Patriot dagli Stati Uniti, da destinare a Kiev. Lo riferiscono fonti diplomatiche europee, secondo le quali la Germania sarebbe pronta a intensificare il proprio contributo alla difesa aerea ucraina, ritenuta sempre più cruciale in vista di un possibile stallo della guerra.

Ma il quadro generale si complica ulteriormente con l’allarme lanciato dai servizi segreti di Germania e Paesi Bassi. Secondo quanto riferito dalle intelligence dei due Paesi, Mosca starebbe intensificando l’uso di armi chimiche sul campo di battaglia, violando in modo sempre più evidente le convenzioni internazionali. Un’accusa grave, che potrebbe riaccendere il dibattito sul tipo di risposte che l’Occidente è disposto a mettere in campo di fronte a un’escalation non convenzionale del conflitto.

Nel pieno della guerra d’attrito sul fronte orientale, l’estate 2025 si preannuncia dunque decisiva: tra diplomazia, deterrenza e nuove alleanze, la strategia dell’Occidente entra in una fase cruciale.

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