AGGIORNAMENTO
Roma – Un’esplosione improvvisa ha devastato questa mattina una stazione di servizio nel quartiere Prenestino Labicano, a Roma, causando un incendio che ha coinvolto operatori delle forze dell’ordine, soccorritori e civili. Il bilancio provvisorio è di numerosi feriti, alcuni dei quali riportano ustioni, ma fortunatamente nessuno sarebbe in pericolo di vita.
L’incidente è avvenuto durante la delicata fase di scarico del GPL. A confermarlo è stato il questore di Roma, Roberto Massucci:
“Purtroppo si è trattato di un incendio grave, che pare sia stato provocato da un incidente nella fase di scarico del gas. Gli operatori di polizia e altri soccorritori presenti sul posto sono stati investiti da una fortissima esplosione. Sono ora ricoverati in diversi ospedali cittadini, ma fortunatamente non risultano in pericolo di vita. Tra i feriti ci sono anche sedici civili, compreso il gestore dell’impianto”.
L’area è stata immediatamente isolata. I vigili del fuoco, insieme a personale specializzato, hanno lavorato per ore per contenere l’incendio ed escludere ulteriori rischi, tra cui nuove deflagrazioni o dispersioni nocive.
La Questura ha diramato un messaggio chiaro alla cittadinanza:
“Chi vive nell’area interessata resti in casa, chiuda le finestre e segua scrupolosamente le indicazioni degli agenti sul posto”, ha dichiarato la portavoce Elisabetta Accardo. “A chi si trova nelle zone limitrofe si raccomanda di non avvicinarsi assolutamente all’area dell’incidente”.
Anche Papa Leone XIV ha espresso vicinanza alle persone coinvolte, affidando un messaggio ai social:
“Prego per le persone colpite dall’esplosione avvenuta nel quartiere Prenestino Labicano, al cuore della mia Diocesi. Seguo con apprensione gli sviluppi di questo grave incidente”.
Le cause dell’esplosione sono ancora in fase di accertamento, ma secondo le prime ricostruzioni l’evento sarebbe riconducibile a un malfunzionamento durante il travaso del gas. Le indagini sono in corso. Sul posto continuano a operare vigili del fuoco, forze dell’ordine e tecnici ambientali per garantire la sicurezza della zona.
