ROMA — Si è snodata da Piazzale Ostiense una nuova manifestazione nazionale per la pace, che ha raccolto centinaia di partecipanti sotto lo slogan “No guerra, riarmo, genocidio, autoritarismo”. In prima fila bandiere palestinesi, vessilli arcobaleno e simboli di Rifondazione Comunista. La mobilitazione, pacifica ma politicamente densa, ha lanciato un messaggio diretto contro i conflitti armati e le politiche di riarmo.
Tra gli slogan più scanditi: “Stop alla guerra genocida in Palestina” e “Al fianco dei popoli contro Netanyahu e Trump”, mentre numerosi cartelli ribadivano: “La pace dipende anche da te”. La piazza ha parlato con voce netta, collegando la questione palestinese a una più ampia critica verso le derive autoritarie e l’escalation militare internazionale.
A segnalare la rilevanza politica della manifestazione, la presenza dei leader di Alleanza Verdi e Sinistra e del Movimento 5 Stelle, che hanno aderito all’appello lanciato dalle reti pacifiste e dai movimenti sociali. Assente invece il Partito Democratico: né la segretaria Elly Schlein né esponenti di primo piano del partito hanno partecipato al corteo, una scelta che ha suscitato commenti e interrogativi tra i manifestanti.
Il corteo ha visto sfilare fianco a fianco giovani, studenti, attivisti, delegazioni sindacali e militanti della sinistra radicale. Una composizione eterogenea, ma unita da un forte sentimento di solidarietà internazionale e da una critica trasversale alle logiche belliche.
L’iniziativa si inserisce in un ciclo di mobilitazioni promosse a livello nazionale e internazionale, che si propongono di tenere alta l’attenzione sull’emergenza umanitaria a Gaza e sulla necessità di costruire percorsi di pace alternativi alla violenza e alla diplomazia armata.
