Kiev – Un nuovo e sanguinoso capitolo della guerra in Ucraina si è scritto oggi con un attacco missilistico russo che ha colpito una zona di addestramento dell’esercito ucraino, provocando la morte di almeno dodici militari e il ferimento di oltre sessanta. La notizia è stata diffusa dallo Stato Maggiore di Kiev con una nota ufficiale, in cui si parla di un “attacco deliberato contro una postazione militare ucraina utilizzata per l’addestramento del personale”.
L’offensiva, avvenuta intorno alle 12:50 ora locale (le 11:50 in Italia), ha preso di mira un’unità militare in una località rimasta volutamente riservata, presumibilmente per motivi di sicurezza. L’esercito non ha fornito ulteriori dettagli sulla posizione esatta della base né sulla tipologia del missile utilizzato, ma ha lasciato intendere che si tratta di un attacco “chirurgico” condotto con l’intento preciso di colpire personale non impegnato direttamente al fronte.
“Questi soldati non erano in azione sul campo di battaglia – ha dichiarato una fonte militare ucraina, mantenuta anonima – ma stavano svolgendo esercitazioni di routine, necessarie a preparare nuovi contingenti per le operazioni difensive”.
I soccorsi sono intervenuti immediatamente, ma l’impatto del missile ha causato gravi danni anche alle strutture dell’area addestrativa, complicando le operazioni di evacuazione. Diversi dei feriti versano in condizioni critiche e il bilancio delle vittime potrebbe aggravarsi nelle prossime ore.
L’attacco arriva in un momento particolarmente teso sul fronte orientale, dove le forze russe continuano a esercitare una forte pressione lungo l’asse del Donbass, mentre l’Ucraina attende il pieno dispiegamento dei nuovi aiuti militari promessi dall’Occidente. Sul piano diplomatico, Kiev ha già condannato l’attacco come una “palese violazione del diritto internazionale umanitario”, affermando che la Russia continua a colpire obiettivi non combattenti con l’obiettivo di fiaccare la capacità difensiva e il morale dell’esercito ucraino.
Nessuna dichiarazione ufficiale, al momento, è giunta da parte del ministero della Difesa russo.
Intanto, l’opinione pubblica ucraina è scossa da quello che si profila come uno dei più gravi attacchi contro militari non in combattimento dall’inizio del 2024. Molti si interrogano sulla vulnerabilità delle strutture di addestramento e sulla capacità dell’intelligence russa di individuare bersagli così specifici, segno – forse – di una rete informativa ben radicata anche lontano dal fronte.
La guerra, che si trascina ormai da oltre due anni, continua a mostrare il suo volto più crudele, colpendo uomini impegnati nella preparazione alla difesa del proprio Paese, lontani dalle linee del fuoco ma non per questo al sicuro.
