Roma – È stato colpito con un fendente all’addome mentre si trovava in compagnia della fidanzata, poco dopo la mezzanotte, all’esterno della stazione metro Lucio Sestio, nel quartiere Don Bosco. Un ragazzo di 19 anni è ora ricoverato in gravi condizioni all’ospedale, dove è arrivato in codice rosso dopo un tempestivo intervento del 118. La prognosi resta riservata.
Secondo le prime ricostruzioni fornite dalla giovane che era con lui al momento dell’aggressione, il gesto violento sarebbe scaturito improvvisamente, senza che vi fosse stata alcuna lite o provocazione. Gli aggressori — descritti come un gruppo di ragazzi che la coppia conosceva solo superficialmente — avrebbero colpito il giovane per poi dileguarsi rapidamente, lasciando la vittima a terra sanguinante.
L’aggressione si sarebbe consumata in una zona buia della fermata, lontana dagli occhi elettronici delle telecamere di sorveglianza, complicando così il lavoro degli investigatori. Gli agenti della Polizia di Stato stanno ora cercando di ricostruire nei dettagli quanto accaduto, ascoltando testimoni e analizzando eventuali immagini disponibili lungo le vie limitrofe.
Non è esclusa nessuna pista: si indaga sia su un possibile regolamento di conti tra giovani, sia sull’ipotesi di un gesto impulsivo legato a vecchie ruggini personali. Gli inquirenti stanno anche passando al setaccio i profili social della vittima e delle persone coinvolte, nel tentativo di individuare elementi utili.
Nel quartiere, l’episodio ha destato profonda preoccupazione. “Qui è sempre più pericoloso uscire la sera — racconta un residente — soprattutto per i ragazzi, che rischiano di finire nel posto sbagliato al momento sbagliato”.
Mentre la città si interroga sull’ennesimo episodio di violenza giovanile, il 19enne lotta per la vita. Le indagini proseguono serrate, con la speranza che già nelle prossime ore possano emergere elementi decisivi per risalire agli autori dell’aggressione.
