6 Ottobre 2026, martedì
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Cannes premia la libertà: Palma d’Oro a Jafar Panahi per A Simple Accident

Il regista iraniano trionfa alla 78ª edizione del Festival con un film che parla di dignità e resistenza. Nessun riconoscimento per l’Italia. Applausi per Nadia Melliti e Wagner Moura

Panahi commuove Cannes: “La cosa più importante è la libertà dell’Iran”
La giuria presieduta da Juliette Binoche incorona il cineasta dissidente. Ottimo livello dei film in concorso. L’Italia resta a mani vuote

CANNES – Il cinema come gesto di resistenza, il palcoscenico di Cannes come cassa di risonanza di un grido politico e umano. La 78ª edizione del Festival di Cannes incorona A Simple Accident di Jafar Panahi, assegnandogli la Palma d’Oro. Un riconoscimento carico di significato per il regista iraniano, da anni emblema della libertà d’espressione sotto la repressione del regime di Teheran.

Salito sul palco visibilmente emozionato, Panahi ha dedicato il premio al suo Paese e alla libertà negata: “Chiedo a tutti gli iraniani nel mondo di mettere da parte le differenze. La cosa più importante oggi è la libertà del nostro Paese. Nessuno ha il diritto di dirci cosa possiamo o non possiamo raccontare. Il cinema è una società, una forma di resistenza collettiva”.

I vincitori

Ad accompagnare Panahi nella lista dei vincitori, nomi noti e nuove voci del panorama internazionale. Il Grand Prix è andato a Sentimental Value del norvegese Joachim Trier, mentre il Premio della Giuria è stato attribuito ex aequo a Sirat di Oliver Laxe e Sound of Falling della regista tedesca Mascha Schilinski.

Standing ovation anche per Kleber Mendonça Filho, premiato per la miglior regia con O Agente Secreto, film che ha regalato anche il titolo di miglior attore a un intenso Wagner Moura, già noto al grande pubblico per il ruolo di Pablo Escobar in Narcos.

La Palma per la miglior attrice è stata assegnata alla franco-tunisina Nadia Melliti, protagonista del toccante La Petite Dernière di Hafsia Herzi, che ha convinto la giuria per l’intensità e la delicatezza della sua interpretazione.

Il riconoscimento alla migliore sceneggiatura è andato ai fratelli Luc e Jean-Pierre Dardenne per Jeunes Mères, mentre il Premio speciale della giuria, voluto direttamente dalla presidente Juliette Binoche, è stato conferito a Resurrection del visionario regista cinese Bi Gan.

Tra le opere prime, spicca il successo di The President’s Cake dell’iracheno Hasan Hadi, che si aggiudica la prestigiosa Caméra d’Or, riservata al miglior debutto. Nella sezione cortometraggi, trionfa I’m Glad You’re Dead Now del palestinese Tawfiq Barhum, che porta a casa la Palma d’Oro per il miglior corto.

L’Italia resta al palo

È invece un bilancio amaro per l’Italia, che torna a casa senza riconoscimenti. Fuori, il film di Mario Martone in concorso, non ha convinto la giuria, nonostante l’apprezzamento della critica internazionale nei giorni precedenti alla cerimonia.

Nonostante ciò, la presenza italiana non è passata inosservata: l’attrice Alba Rohrwacher, in giuria, ha rappresentato con eleganza e competenza il nostro Paese, in una selezione ritenuta da molti tra le più solide degli ultimi anni.

Una giuria stellare per un’edizione di qualità

La giuria internazionale, presieduta da Juliette Binoche, ha visto la partecipazione di figure di spicco del panorama artistico mondiale: Halle Berry, Payal Kapadia, Leïla Slimani, Dieudo Hamadi, Hong Sang-soo, Carlos Reygadas, Jeremy Strong e, appunto, Alba Rohrwacher.

Un’edizione che ha saputo coniugare grande cinema e impegno civile, superando anche un blackout elettrico che aveva rischiato di paralizzare l’ultima giornata del festival.

Palmares completo – Festival di Cannes, 78ª edizione

  • Palma d’Oro: A Simple Accident – Jafar Panahi
  • Grand Prix: Sentimental Value – Joachim Trier
  • Premio della Giuria (ex aequo): Sirat – Oliver Laxe / Sound of Falling – Mascha Schilinski
  • Miglior Regia: Kleber Mendonça Filho – O Agente Secreto
  • Premio Speciale della Giuria: Resurrection – Bi Gan
  • Miglior Attore: Wagner Moura – O Agente Secreto
  • Miglior Attrice: Nadia Melliti – La Petite Dernière
  • Migliore Sceneggiatura: Luc e Jean-Pierre Dardenne – Jeunes Mères
  • Caméra d’Or (opera prima): The President’s Cake – Hasan Hadi
  • Palma d’Oro per il miglior cortometraggio: I’m Glad You’re Dead Now – Tawfiq Barhum

Una serata intensa, quella di Cannes, dove ha vinto il cinema che osa, denuncia e resiste. In silenzio, l’Italia osserva e incassa: il prossimo anno sarà occasione per rilanciarsi.

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